Pechino sta preparando una nuova legge sul controllo delle esportazioni, che proibirebbe alle società cinesi di fare affari con società straniere per motivi di sicurezza nazionale. La nuova legislazione potrebbe entrare in vigore già nel 2021.

Il disegno di legge utilizza lo stesso linguaggio usato dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti quando ha inserito aziende tecnologiche cinesi come Huawei nella black list.

In base alla nuova legge, il governo cinese potrebbe vietare le esportazioni di materiali strategici a tecnologia avanzata a specifiche società, se inserite nell’elenco delle entità inaffidabili secondo i canoni cinesi. È probabile che l’elenco includa società statunitensi, ma potrebbe anche contenere aziende di altri Paesi, se rispettano le restrizioni sulle esportazioni di Washington sulla Cina.

La nuova legge identifica prodotti, tecnologie e servizi vietati in esportazione, a meno che gli esportatori cinesi non presentino una specifica documentazione al fine di consentire ai funzionari di verificare se quella merce possa avere impatti sulla sicurezza nazionale, sia in termini di duplice uso, sia in base ai destinatari.

Essere inseriti nell’elenco potrebbe portare a potenziali sanzioni, come ad esempio la limitazione delle attività di importazione ed esportazione con la Cina; limitazioni agli investimenti in Cina; limitazioni ai permessi di lavoro, soggiorno o qualifiche di residenza per il personale; sanzioni pecuniarie.

 

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