Gli interventi comunitari in tema di Iva, nell’ultimo periodo, diretta conseguenza dell’esplosione del commercio elettronico, sono stati molteplici.

Come sappiamo l’Iva è un tributo interno o “domestico” ed è normata da discipline proprie di ogni Stato Membro sempre seguendo le tracce delle direttive comunitarie in materia.

Considerato l’obiettivo della UE di uniformare l’imposta, la stessa Commissione ha lanciato la consultazione pubblica proprio sul tema “L’IVA nell’era digitale” aperta fino al 17 febbraio 2022, chiedendo il parere delle parti interessate sull’adeguatezza delle attuali norme in materia di IVA all’era digitale e su come la tecnologia digitale possa essere utilizzata sia per aiutare gli Stati membri a combattere le frodi in materia di IVA sia per avvantaggiare le imprese.

La survey mira a chiedere alla platea un’opinione, principalmente sui seguenti temi:

· obblighi di dichiarazione IVA e fatturazione elettronica;

· il trattamento IVA dell’economia delle piattaforme; e

· l’uso di un’unica partita IVA dell’UE.

È un’indagine molto interessante proprio per far esaltare le diversità tra Stati Membri oltre che a percepire i desiderata di chi, quotidianamente, si trova a stretto contatto con queste tematiche.

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