Con il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/670, pubblicato il 7 aprile 2025, la Commissione Europea ha istituito dazi antidumping provvisori sulle importazioni di prodotti piatti laminati a caldo originari di Egitto, Giappone e Vietnam. Questa decisione arriva al termine di un’inchiesta approfondita avviata nell’agosto 2024, a seguito della denuncia presentata da EUROFER (European Steel Association), per difendere l’industria siderurgica europea da pratiche commerciali sleali. Vediamo tutti i dettagli, i motivi e gli effetti delle nuove misure.
Quali prodotti sono interessati?
I dazi si applicano ai prodotti piatti laminati a caldo, in ferro o acciai non legati o altri acciai legati, arrotolati o in fogli, non placcati né rivestiti. Voci doganali interessate (NC/TARIC):
- 7208 10 00 – Prodotti laminati a caldo di larghezza ≥ 600 mm, in rotoli, non placcati né rivestiti,
- 7208 25 00 – In rotoli, di spessore > 10 mm,
- 7208 26 00 – In rotoli, di spessore > 4,75 mm ma ≤ 10 mm,
- 7208 27 00 – In rotoli, di spessore > 3 mm ma ≤ 4,75 mm,
- 7208 36 00 – In rotoli, di spessore ≥ 3 mm,
- 7208 37 00 – In rotoli, di spessore < 3 mm,
- 7208 38 00 – Altri prodotti laminati a caldo in rotoli,
- 7208 39 00 – Altri,
- 7211 13 00 – Nastri laminati a caldo, larghezza < 600 mm,
- 7211 14 00 – Altri nastri laminati a caldo,
- 7211 19 00 – Altri,
- 7225 30 90 – Prodotti piani in acciai legati, laminati a caldo, non rivestiti,
- 7225 40 60 – Altri prodotti piani in acciai legati,
- 7225 40 90 – Altri,
- 7226 91 91 – Nastri laminati a caldo in acciai legati,
- 7226 91 99 – Altri nastri laminati a caldo.
Esclusioni specifiche:
- Prodotti in acciaio inox (capitolo 7219, 7220),
- Acciai rapidi e da utensili,
- Alcuni prodotti piatti molto spessi (>150 mm) o larghi (>2050 mm).
Le ragioni della misura: dumping e pregiudizio
L’inchiesta ha accertato che:
- I prodotti provenienti da Egitto, Giappone e Vietnam sono stati venduti nell’UE a prezzi inferiori ai loro costi di produzione,
- Questa pratica di dumping ha causato seri danni all’industria europea: perdita di quote di mercato, calo dei prezzi, peggioramento della redditività.
Margini di dumping provvisori accertati:
- Egitto: 12,8%,
- Giappone: tra 6,8% e 9,5%,
- Vietnam: tra 5,9% e 8,4%.
L’India esclusa dal provvedimento
Sebbene inizialmente indagata, l’India è stata esclusa dalla misura perché i suoi margini di dumping risultavano inferiori alla soglia minima di rilevanza prevista dal diritto UE (2%).
Le aliquote dei dazi provvisori
I dazi variano in base al produttore:
| Paese | Produttore | Aliquota dazio provvisorio |
| Egitto | Ezz Steel Company | 12,8% |
| Giappone | Nippon Steel Corporation | 9,2% |
| Giappone | Tokyo Steel Co., Ltd. | 6,8% |
| Giappone | Tutti gli altri | 9,5% |
| Vietnam | Formosa Ha Tinh Steel Corporation | 5,9% |
| Vietnam | Hoa Phat Dung Quat Steel Joint Stock Co. | 8,2% |
| Vietnam | Tutti gli altri | 8,4% |
I dazi si applicano sul valore CIF (franco frontiera UE, dazio non incluso).
Procedura e tempistiche
- Il dazio antidumping provvisorio sarà applicabile per sei mesi.
- L’indagine continua: la Commissione dovrà decidere se introdurre dazi definitivi entro ottobre 2025.
- Sono possibili riscossioni retroattive sui prodotti importati durante il periodo di registrazione (da ottobre 2024).
Impatti pratici per le aziende
Gli importatori devono:
✔️ Verificare l’origine esatta dei prodotti e dei fornitori,
✔️ Tenere conto del dazio nei calcoli di prezzo e margine,
✔️ Rivedere i contratti di acquisto, inserendo clausole di protezione,
✔️ Valutare fornitori alternativi dove necessario,
✔️ Restare aggiornati sulle fasi finali dell’inchiesta antidumping.
Le autorità doganali applicheranno i dazi al momento dello sdoganamento, utilizzando le voci doganali sopra indicate.
Con queste nuove misure, l’Unione Europea conferma il proprio impegno a difesa dei settori strategici da pratiche commerciali sleali, proteggendo competitività, investimenti e occupazione in un comparto – quello dell’acciaio – considerato essenziale anche per la transizione energetica e digitale.
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