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Dazio antidumping provvisorio Cina e Brasile

By 6 Giugno 2022No Comments

Con il regolamento 2022/802 la Commissione ha istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di prodotti di acciai cromati per elettrolisi originari della Repubblica popolare cinese e del Brasile.

Il 24 settembre 2021 la Commissione europea ha aperto un’inchiesta antidumping relativa alle importazioni di acciai cromati per elettrolisi («ECCS») originari della Repubblica popolare cinese e del Brasile sa eguito di una denuncia presentata il 13 agosto 2021 dalla European Steel Association («EUROFER). La denuncia conteneva elementi di prova dell’esistenza del dumping e del conseguente pregiudizio notevole sufficienti a giustificare l’apertura dell’inchiesta.

La denuncia è stata presentata per conto dei seguenti produttori dell’Unione: ArcelorMittal Atlantique et Lorraine (Francia), ArcelorMittal Etxebarri S.A. (Spagna) e ThyssenKrupp Rasselstein GmbH (Germania), e Acciaierie d’Italia che asseritamente rappresentano il 100 % dell’industria dell’Unione.

Il prodotto in esame è costituito da prodotti laminati piatti, di ferro o di acciai non legati, rivestiti di ossidi di cromo o di cromo e ossidi di cromo originari della RPC e del Brasile, attualmente classificati con i codici NC 7210 50 00 e 7212 50 20.

Conformemente all’articolo 19 bis del regolamento di base, il 25 aprile 2022 la Commissione ha informato le parti interessate in merito alla prevista istituzione di dazi provvisori.

Le parti interessate disponevano di un termine di tre giorni lavorativi per presentare osservazioni sull’esattezza dei calcoli a loro specificamente comunicati. A seguito delle osservazioni ricevute, la Commissione ha apportato rettifiche ai calcoli, ove giustificato fino ad istituire il dazio antidumping provvisorio. Le aliquote del dazio antidumping provvisorio applicabili al prezzo netto, franco frontiera dell’Unione, dazio non corrisposto, per il prodotto identificabile doganalmente alle voci doganali 7210 50 00 e 7212 50 20 e fabbricato dalle società sotto elencate, sono le seguenti:

L’applicazione delle aliquote individuali del dazio stabilite come da tabella sopra è subordinata alla presentazione alle autorità doganali degli Stati membri di una fattura commerciale valida, su cui figuri una dichiarazione datata e firmata da un responsabile dell’entità che l’ha emessa, identificato con nome e funzione, formulata come segue: «Il sottoscritto certifica che il (volume) di (prodotto in esame) venduto per l’esportazione nell’Unione europea e oggetto della presente fattura è stato fabbricato da (nome e indirizzo della società) (codice addizionale TARIC) in [paese interessato]. Il sottoscritto dichiara che le informazioni fornite nella presente fattura sono complete ed esatte». In caso di mancata presentazione di tale fattura, si applica il dazio applicabile a tutte le altre società. Tale dazio si applica per un periodo di sei mesi.

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