Dopo l’aumento del prezzo del grano, dovuto anche alla decisione della Russia di trattenere per uso interno parte della produzione, dopo essere stata leader di mercato nelle esportazioni, c’è un incremento nel settore food anche dei limoni.

Lo dice un’indagine della Coldiretti che collega l’aumento del prezzo dei limoni alla grande richiesta in Europa di questo agrume come disinfettante naturale, la cui produzione non riesce a contenere la richiesta.

Ecco cosa succede nei paesi maggiormente esportatori.

Turchia

Per i limoni le esportazioni sono sottoposte a controllo preventivo al pari di mascherine, ventilatori polmonari o altre materiale sanitario in Turchia, fino ad agosto, dove gli agrumi sono usati nella produzione massiccia di disinfettanti a base alcolica.

Spagna

Anche in Spagna, primo produttore di limoni dell’Unione Europa, la domanda è aumentata. Per quel che riguarda l’Italia, aumentano le quotazioni in Sicilia, Campania e Calabria.

Italia

In Sicilia le richieste sono aumentate del 30% come pure in Campania dove la produzione dei limoni Igp sono dimezzate ed il prezzo sulla pianta oscilla fra 1,20 e 1,50 euro al chilo contro circa 0,60 dello scorso anno. È caccia all’agrume anche in Calabria nell’alto Jonio, a partire dalla piana di Sibari, dove si registra un rialzo delle quotazioni fra il 10 e il 15%.
Fonte Sole24Ore

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