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FTA tra UE e Nuova Zelanda in dirittura d’arrivo

By 4 Luglio 2022Luglio 21st, 2022No Comments

Il 30 giugno 2 022 l’Unione europea e la Nuova Zelanda hanno concluso i negoziati quadriennali su un ambizioso accordo commerciale. L’attuale commercio bilaterale dell’UE con la Nuova Zelanda ammonta già a 7,8 miliardi di euro l’anno per le merci e a 3,7 miliardi di euro per i servizi. L’UE esporta verso la Nuova Zelanda beni per un valore di 5,5 miliardi di EUR all’anno e importa prodotti neozelandesi per 2,3 miliardi di EUR, con un’eccedenza commerciale per l’UE di 3,2 miliardi di EUR. Gli esportatori dell’UE trarranno vantaggio dall’immediata rimozione delle tariffe che porterà le imprese europee a risparmi annuali a oltre 140 milioni di euro.

L’accordo elimina i dazi su tutte le esportazioni di merci dell’UE verso la Nuova Zelanda alla sua entrata in vigore. Ad esempio, la Nuova Zelanda eliminerà dazi elevati sui prodotti industriali, come ad esempio:

· Automobili e parti di autoveicoli (tariffe correnti fino al 10 %)

· Macchinari (tariffe correnti fino al 5 %)

· Prodotti chimici (tariffe correnti fino al 5 %)

· Abbigliamento (tariffe correnti 10 %)

· Prodotti farmaceutici (tariffe correnti fino al 5 %)

· Scarpe (tariffe correnti fino al 10 %)

· Tessili (tariffe correnti fino al 10 %)

· Tessili (tariffe correnti fino al 10 %)

 

L’accordo, inoltre, sull’entrata in vigore eliminerà i dazi sulle esportazioni di prodotti alimentari e bevande dell’UE, quali:

· Carne suina (tariffe correnti 5 %)

· Vino e spumante (tariffa corrente al 5 %)

· Cioccolato, zucchero dolciario e biscotti (tariffa corrente al 5 %)

· Alimenti per animali domestici (tariffe correnti al 5 %)

 

L’UE e la Nuova Zelanda hanno concordato norme di origine che garantiscono che i prodotti che sono stati trasformati in modo significativo in una delle parti possano beneficiare delle preferenze tariffarie dell’accordo. Ciò garantisce che i benefici dell’accordo ricadano sui prodotti fabbricati nell’UE e in Nuova Zelanda e non su quelli fabbricati in paesi terzi.

La documentazione sull’origine segue l’ultimo standard basato sull’autocertificazione da parte delle imprese per rendere l’utilizzo dell’accordo il più semplice possibile, soprattutto per le piccole e medie imprese. La verifica dell’origine si basa sui contatti con l’importatore da parte delle dogane locali e può essere seguita dalla cooperazione amministrativa tra le autorità doganali dell’UE e della Nuova Zelanda.

L’accordo proteggerà l’elenco completo dei vini e delle bevande spiritose dell’UE (quasi 2000 nomi) come Prosecco, Vodka polacca, Rioja, Champagne e Tokaji. Inoltre, 163 delle Indicazioni Geografiche alimentari più rinomate dell’UE, come i formaggi Asiago, Comté o Queso Manchego, il prosciutto Istarski pršut, Lübecker Marzipan, Elia Kalamatas saranno protette in Nuova Zelanda. Questo renderà illegale vendere imitazioni.

L’accordo garantisce la protezione dall’uso ingannevole di simboli, bandiere o immagini che suggeriscono una “falsa” origine geografica.

Poco dopo la conclusione dei negoziati, il progetto di testo negoziato sarà pubblicato. Tali testi saranno sottoposti a revisione giuridica e saranno tradotti in tutte le lingue ufficiali dell’UE. In seguito, la Commissione europea sottoporrà l’accordo alla firma e alla conclusione al Consiglio. Una volta adottato dal Consiglio, l’UE e la Nuova Zelanda firmano l’accordo. Dopo la firma, il testo è trasmesso al Parlamento europeo per approvazione. Dopo l’approvazione del Parlamento e una volta che il Consiglio decide di concludere l’accordo e anche la Nuova Zelanda lo ha ratificato, l’accordo può entrare in vigore.

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