Commercio InternazionaleSanzioniUnione Europea

In vigore l’undicesimo pacchetto di sanzioni per la Russia

By 26 Giugno 2023No Comments

Quasi contemporaneamente al tentativo di guerra civile condotto dal gruppo Wagner, l’Unione Europea adotta un nuovo pacchetto di sanzioni verso la Russia a seguito dell’attacco all’Ucraina. 

11 regolamenti di modifica in 486 giorni di guerra; 11 tentativi di bloccare, frenare, mettere in pericolo l’economia Russa e tutti gli oligarchi protetti dal Cremlino; 11 azioni che di fatto hanno danneggiato le esportazioni Europee e le aziende europee senza raggiungere, nell’immediato e più di tanto, l’obiettivo che si prefiggevano. 

Per vedere gli effetti dei pacchetti bisogna aspettare ancora perché i dati macro economici ed il PIL in flessione di un’economia forte rilascia lentamente gli effetti.  

 l’UE ha sanzionato 1 473 persone e 207 entità attraverso i divieti di viaggio ed il congelamento dei beni oltre che vietare agli europei la vendita di beni che potessero contribuire al riarmo e impedire le importazioni in Europa di beni che aumentassero le risorse finanziarie della Russia. 

L’attuale intervento invece si è posto un altro obiettivo ovvero quello di combattere l’elusione delle misure già in atto e contiene sanzioni per tre società di Hong Kong, due degli Emirati Arabi Uniti, due dell’Uzbekistan, una della Siria, una dell’Armenia e quattro dell’Iran, tutte sospettate di aiutare la Russia a ottenere le merci embargate. 

Il nuovo pacchetto ha aggiunto nuove persone e organizzazioni all’elenco delle sanzioni. Questi includono:

  • banche, militari, propagandisti e membri e sostenitori del gruppo russo Wagner;
  • i responsabili del rapimento russo di bambini ucraini;
  • organizzazioni coinvolte nel settore militare e della difesa russo, ad esempio sviluppatori di droni usati contro civili e infrastrutture civili;
  • Produttori iraniani che forniscono droni alla Russia.
  • I cyber fornitori delle forze armate russe, che sono quindi direttamente o indirettamente responsabili di gravi operazioni informatiche contro l’Ucraina.

Ed è intervenuto anche sulle merci come segue:

  • Divieto totale del transito attraverso la Russia di merci e tecnologie dell’UE che potrebbero contribuire alle industrie russe di armi, aerei e aerospaziale;
  • Ulteriore espansione dei divieti di esportazione di beni e componenti che contribuiscono al complesso militare-industriale russo, inclusi componenti elettronici, materiali per chip, macchine (test) per componenti di computer e strumenti di navigazione e metalli;
  • Divieto di esportazione di proprietà intellettuale;
  • Estensione del divieto di trasporto merci all’interno dell’UE ai rimorchi russi trainati da autocarri immatricolati al di fuori della Russia;
  • Estensione del divieto portuale alle navi che hanno spento illegalmente i transponder.

L’UE vuole, con questo intervento, rendere ancora più difficile l’elusione delle sanzioni, ed ha previsto una serie di misure aggiuntive che mirano a destabilizzare sempre di più la Russia.  Nella fattispecie: 

  • Intensificazione della cooperazione con i paesi al di fuori dell’UE per contrastare l’elusione attraverso l’estensione diplomatica e il supporto tecnico;
  • Se questi sforzi costruttivi non danno risultati, verranno attivate (come ultima risorsa) misure restrittive per beni e tecnologie specifici per il paese terzo interessato;
  • Estensione del criterio dell’elenco antielusione alle attività che vanificano in modo significativo le sanzioni;
  • Nuove misure settoriali (elenco light ) per entità in Russia e broker in specifici paesi extra UE che forniscono merci all’industria delle armi, inclusi veicoli aerei senza pilota e componenti elettronici;
  • Migliore condivisione dei dati:
    • Obbligo di condividere informazioni tra gli Stati membri sulle esenzioni respinte al fine di evitare il forum shopping (ricerca della giurisdizione più favorevole).
    • Migliore condivisione delle informazioni tra gli Stati membri sul rispetto delle misure restrittive all’esportazione in relazione a beni che possono essere utilizzati anche a fini militari, tra le altre cose.
    • Ampliamento delle possibilità di condivisione delle informazioni in relazione all’elusione delle sanzioni.

Quindi questo pacchetto rappresenta, per la prima volta, uno strumento radicale che consentirà di perseguire interi Paesi oltre che specifiche aziende, sospettati di essere complici dell’aggiramento.

>> Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti gli aggiornamenti di settore redatti e commentati dai nostri esperti.

Leave a Reply