Agevolazioni

La prova della posizione unionale delle merci (PoUS)

By 2 Aprile 2024No Comments

Dal 1° marzo 2024, secondo quanto previsto dal Working plan del Codice doganale dell’Unione, il sistema della prova della posizione comunitaria delle merci (PoUS) è entrato in vigore nella sua fase  1, che rende elettronici i dati contenuti nei T2L e T2LF.

Quindi non più documenti cartacei timbrati dall’amministrazione ma creazione delle prove sul portale unionale e rendere visibile tale prova a tutte le società coinvolte.

E’ opportuno ricordare che il T2L ed il T2F non si riferiscono all’origine delle merci, ma solo che queste hanno il diritto di circolare liberamente nel mercato unico dell’UE.

Solo a distanza di 27 giorni dopo l’entrata in vigore ADM pubblica la  Circolare 7/2024 sul tema e nonostante tutto ci sono molteplici confusioni su chi fa cosa.

Quello che è chiaro, e lo era già prima della pronuncia nostrana, è che l’operatore economico deve richiedere preventivamente l’autorizzazione ACP (Emittente autorizzato) alla dogana competente per il tramite del trader portal, ma senza sapere bene cosa allegare.

Una volta ottenuta l’autorizzazione è possibile inserire la domanda a sistema ed attenderne la convalida.

Gli operatori economici trasmettono le richieste di convalida o di registrazione dei dati indicati sui documenti T2L/T2LF compilando l’apposito modulo elettronico sul portale a questi dedicato PoUS – STP. Successivamente, il sistema PoUS gestisce la richiesta, verificandone la coerenza con i dati memorizzati nei sistemi ad esso collegati ed assicurando, in tal modo, la gestione tempestiva di eventuali inconvenienti legati ad errori di compilazione.

Il funzionario doganale accede quindi al portale dedicato PoUS – BO al fine di convalidare (o respingere) la richiesta della prova della posizione unionale e fissare il periodo di validità del T2L/T2LF. L’operatore economico riceve la conferma della convalida o della registrazione della prova, unitamente al MRN e a tutti i dati complementari, direttamente sul portale PoUS – STP, al cui interno può consultare e tenere traccia dello stato dei documenti convalidati/registrati.

Per le spedizioni di merci unionali destinate verso i territori fiscali speciali dell’Unione europea, si utilizza ai fini dichiarativi il tracciato B4 con il codice CO mentre per l’attestazione della posizione unionale delle merci si utilizza il T2LF attraverso il sistema unionale PoUS.

L’MRN della dichiarazione B4 deve essere indicato nel manifesto al fine di chiudere il movimento. L’MRN del T2LF sarà presentato attraverso le modalità informatiche previste dal PoUS all’atto della reintroduzione delle merci nel territorio fiscale speciale. Tra i documenti a supporto della dichiarazione B4 sarà indicato il T2LF utilizzando il codice certificato C620.

L’incongruenza che si verifica è che nel caso di richieste di registrazione provenienti da emittenti autorizzati ovvero quelli che hanno ottenuto l’autorizzazione ACP, il sistema PoUS dà indicazione del tempo utile per lo svolgimento dei controlli da parte del funzionario doganale, scaduto il quale il T2L/T2LF è automaticamente registrato senza ulteriori interventi. Questo fa si che se sull’autorizzazione viene indicato il termine di 60 minuti vuol dire che la merce attende negli spazi fino al decorso del termine.

Si ricorda che allo stato attuale, il sistema PoUS non risulta interconnesso con il sistema di analisi dei rischi in uso all’Agenzia (CDC), la valutazione sulla necessità o meno di effettuare controlli al momento della convalida/registrazione rientra nell’autonomia decisionale del funzionario che gestisce l’operazione.

Come al solito si inizia nel caos più totale e poi si correggerà il tiro…

 

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