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Accordo sull’UE per il divieto di prodotti realizzati con il lavoro forzato

By 10 Marzo 2024No Comments

E’ stato raggiunto un accordo tra i negoziatori del Parlamento e del Consiglio sulle nuove regole che vietano i prodotti realizzati con il lavoro forzato dal mercato dell’UE.

Secondo il testo concordato, le autorità nazionali o, se coinvolti paesi terzi, la Commissione UE, indagheranno sull’uso sospettato di lavoro forzato nelle catene di approvvigionamento delle aziende. Se l’indagine conclude che è stato utilizzato il lavoro forzato, le autorità possono richiedere che i beni pertinenti siano ritirati dal mercato dell’UE e dalle piattaforme online e confiscati alle frontiere. I beni dovranno poi essere donati, riciclati o distrutti. Beni di importanza strategica o critica per l’Unione possono essere trattenuti fino a quando l’azienda non elimina il lavoro forzato dalle sue catene di approvvigionamento.

Le aziende che non si conformano possono essere multate. Tuttavia, se eliminano il lavoro forzato dalle loro catene di approvvigionamento, i prodotti vietati possono essere nuovamente ammessi sul mercato.

Sarà istituito un nuovo Portale Unico per il Lavoro Forzato per aiutare ad applicare le nuove regole. Include linee guida, informazioni sui divieti, database di aree e settori a rischio, nonché evidenze disponibili pubblicamente e un portale per gli informatori. Una Rete dell’Unione Contro i Prodotti del Lavoro Forzato aiuterà a migliorare la cooperazione tra le autorità.

Prossimi passi: Il Parlamento europeo e il Consiglio dovranno ora entrambi dare il loro via libera finale all’accordo provvisorio. La regolamentazione sarà quindi pubblicata nella Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore il giorno successivo. I paesi dell’UE avranno poi 3 anni per iniziare ad applicare le nuove regole

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