L’Organizzazione Mondiale delle Dogane (OMD) ha annunciato che presenterà nel giugno 2026 un nuovo strumento destinato a incidere in modo significativo sull’interpretazione del valore doganale: la Nota esplicativa 7.1 (EN 7.1). Si tratta di un importante passo avanti nell’evoluzione del quadro normativo internazionale in materia di valutazione doganale, un ambito cruciale per la determinazione dei dazi e per la corretta applicazione delle politiche commerciali.
Ai sensi dell’Accordo sull’attuazione dell’articolo VII del GATT 1994, meglio conosciuto come Accordo sulla valutazione doganale dell’OMC (CVA), il punto di partenza per la determinazione del valore doganale delle merci importate è il valore di transazione. In altre parole, si tratta del prezzo effettivamente pagato o pagabile dall’acquirente al venditore per le merci oggetto di importazione.
Tuttavia, l’esperienza applicativa ha dimostrato che la nozione di “prezzo effettivamente pagato o pagabile” può dare luogo a diverse interpretazioni, soprattutto nei casi in cui il pagamento non avvenga in forma diretta, o quando intervengano aggiustamenti e componenti accessorie. È proprio su questo terreno che la nuova Nota esplicativa 7.1 intende fare chiarezza.
Secondo il comunicato ufficiale dell’OMD, la EN 7.1 fornirà un quadro interpretativo completo di ciò che rientra — o non rientra — nel prezzo da considerare ai fini doganali.
La norma tratterà in particolare:
- le diverse forme di pagamento, dirette e indirette,
- gli aggiustamenti previsti dall’articolo 8 del CVA (come royalties, commissioni, beni e servizi forniti gratuitamente dal compratore),
- le considerazioni specifiche derivanti dalle decisioni del Comitato per il Valore Doganale dell’OMC,
- le esclusioni ammesse, tra cui i pagamenti non correlati alle merci importate o gli oneri sostenuti dopo l’importazione.
Una volta effettuate tutte le inclusioni e gli aggiustamenti previsti, e in assenza di fattori di esclusione, il valore doganale sarà determinato secondo il metodo del valore di transazione stabilito all’articolo 1 del CVA.
Un aspetto innovativo del nuovo strumento è la presenza, nell’allegato alla Nota esplicativa, di un quadro concettuale illustrativo. Questo schema collegherà in modo sistematico i diversi concetti di pagamento e aggiustamento ai paragrafi pertinenti della EN 7.1, fornendo un approccio più visuale e coerente all’interpretazione del valore doganale.
Si tratta di un elemento che potrà rivelarsi prezioso per gli operatori economici, le autorità doganali e i consulenti, favorendo maggiore uniformità interpretativa e riduzione del contenzioso in materia di valore doganale.
L’OMD ha precisato che la Nota esplicativa 7.1 sarà sottoposta all’approvazione del Consiglio dell’OMD nel giugno 2026. Una volta adottata, sarà pubblicata all’interno del Compendio sulla valutazione doganale dell’OMD e resa disponibile sulla piattaforma OMD Trade Tools, lo strumento digitale che raccoglie le norme, le linee guida e gli strumenti interpretativi dell’Organizzazione.
Al momento, tuttavia, il testo della EN 7.1 non è ancora stato reso pubblico. Gli operatori dovranno quindi attendere la diffusione ufficiale per analizzarne i contenuti nel dettaglio e comprenderne l’impatto pratico sulle transazioni internazionali.
La prossima introduzione della EN 7.1 conferma la volontà dell’OMD di modernizzare e rendere più trasparente l’applicazione dei principi di valutazione doganale, in un contesto in cui la complessità delle catene globali di approvvigionamento rende sempre più difficile distinguere tra pagamenti rilevanti e non rilevanti ai fini doganali.
Per le imprese, ciò significa prepararsi a un futuro in cui la conformità in materia di valore diventerà un elemento sempre più strategico della dogana aziendale, richiedendo un approccio accurato e documentato a ogni componente del prezzo.
la nuova Nota esplicativa 7.1 dell’OMD rappresenterà un importante punto di riferimento per la corretta interpretazione del concetto di “prezzo effettivamente pagato o pagabile” e, più in generale, per la coerenza applicativa dell’Accordo sulla valutazione doganale. Un’evoluzione che le aziende e gli operatori del settore dovranno seguire con attenzione, in vista della sua adozione ufficiale nel 2026.