Commercio Internazionale

Cina e ASEAN firmano l’accordo di libero scambio aggiornato: focus su economia digitale, transizione verde e catene di approvvigionamento

By 29 Ottobre 2025No Comments

Il 28 ottobre 2025, la Cina e l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN) hanno firmato il Protocollo di aggiornamento dell’Area di Libero Scambio ASEAN-Cina (ACFTA 3.0), al termine del 47º Vertice ASEAN tenutosi a Kuala Lumpur.
L’accordo, sottoscritto dal Ministro cinese del Commercio Wang Wentao e dal Ministro malese per gli Investimenti, il Commercio e l’Industria Tengku Zafrul Abdul Aziz, alla presenza del Primo Ministro cinese Li Qiang e del Primo Ministro malese Anwar Ibrahim, rappresenta una tappa fondamentale nel rafforzamento dei rapporti economici tra Pechino e i Paesi del Sud-Est asiatico.

L’ACFTA 3.0 costituisce la seconda revisione dell’accordo originario, firmato nel 2002 ed entrato in vigore nel 2010 — il primo accordo di libero scambio mai siglato dalla Cina e il primo dell’ASEAN con un grande partner esterno.
Il primo aggiornamento era stato negoziato nel 2014 e attuato nel 2019; il nuovo protocollo, avviato nel novembre 2022 e concluso nel maggio 2025, amplia notevolmente il campo di applicazione dell’accordo.

La versione 3.0 copre aree strategiche come l’economia digitale, l’economia verde e la connettività delle catene di approvvigionamento, ponendosi come modello di integrazione economica moderna e sostenibile.
Secondo il Ministero del Commercio cinese, l’accordo mira a rafforzare l’integrazione produttiva e logistica tra le due aree e a offrire maggiore certezza al commercio regionale e globale, promuovendo principi di apertura, inclusività e cooperazione reciproca.

Durante il vertice ASEAN-Cina, il Primo Ministro malese Anwar Ibrahim ha definito la firma dell’accordo “un passo significativo nella cooperazione economica tra le due parti”, sottolineando il ruolo centrale dell’ASEAN come piattaforma di dialogo equilibrato tra le potenze mondiali.
Il Premier cinese Li Qiang ha invece evidenziato che l’accordo “annuncia una nuova fase di cooperazione economica e commerciale” e ribadito che Cina e ASEAN sono “buoni vicini e partner strettamente interconnessi”.

Li ha tuttavia invitato a prestare attenzione ai nuovi sviluppi del contesto internazionale, denunciando i rischi derivanti da unilateralismo e protezionismo, che stanno minando l’ordine economico globale. Senza citare direttamente gli Stati Uniti, Li ha criticato le tariffe punitive imposte da “alcuni Paesi” e ha affermato che “in un mondo sempre più frammentato, solo l’unità e la cooperazione potranno garantire prosperità e stabilità”.

La Cina è il principale partner commerciale dell’ASEAN per il sedicesimo anno consecutivo, secondo i dati delle dogane cinesi. Nei primi tre trimestri del 2025, gli scambi tra le due aree hanno raggiunto 5,57 trilioni di yuan (circa 783 miliardi di dollari USA), con un incremento annuo del 9,6%.

L’ASEAN, che oggi include 11 membri con l’ingresso di Timor Est, rappresenta la quinta economia mondiale, con un PIL complessivo di 3,9 trilioni di dollari, ed è a sua volta il principale partner commerciale della Cina, con un interscambio bilaterale di 771 miliardi di dollari nel 2024.

L’accordo aggiornato punta a consolidare questa relazione e a offrire nuove opportunità alle micro, piccole e medie imprese (MSME) della regione, promuovendo resilienza nelle catene di fornitura, integrazione tecnologica e cooperazione nel settore agricolo, digitale e farmaceutico.

Secondo il Ministero del Commercio e dell’Industria di Singapore, l’ACFTA 3.0 apre nuove opportunità per le imprese nei settori emergenti, in particolare nell’intelligenza artificiale, nella finanza digitale (fintech) e nella transizione verde.
Il testo introduce anche impegni rafforzati contro le pratiche commerciali sleali o anticoncorrenziali, e prevede maggiori tutele per i consumatori online e internazionali, contribuendo a modernizzare il quadro normativo dell’accordo.

Il Primo Ministro di Singapore, Lawrence Wong, ha invitato i leader della regione ad avviare rapidamente la ratifica dell’accordo, per permettere a imprese e cittadini di sfruttarne i benefici concreti.

Nel suo intervento, il Primo Ministro malese Anwar Ibrahim ha evidenziato la capacità dell’ASEAN di mantenere equilibrio e centralità diplomatica, sottolineando come il blocco continui a dialogare “con tutte le parti” – dagli Stati Uniti alla Cina – “in uno spirito di cooperazione costruttiva”.

La firma dell’ACFTA 3.0 rappresenta quindi un passo decisivo verso una maggiore integrazione economica regionale, in un momento in cui le tensioni commerciali globali rendono sempre più necessario un modello basato su libero scambio, apertura e stabilità multilaterale.

In sintesi, l’accordo aggiornato tra Cina e ASEAN conferma la volontà comune di rafforzare la cooperazione economica regionale, promuovere innovazione sostenibile e integrare digitalmente le catene di approvvigionamento, con l’obiettivo di costruire una piattaforma più resiliente, moderna e competitiva nel panorama globale.

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