Il commercio internazionale non è soltanto il risultato dell’incontro tra domanda e offerta: è il prodotto di sistemi efficienti, strutture organizzate e procedure doganali ben funzionanti. Le dogane rappresentano uno snodo strategico per la sicurezza, la legalità e la fluidità degli scambi, e disporre di sistemi moderni, veloci e affidabili è oggi essenziale per costruire catene di approvvigionamento globali in grado di resistere alla corruzione e alle attività illecite. Questi fenomeni, oltre a compromettere la trasparenza del commercio, determinano perdite economiche rilevanti, indeboliscono le economie e minacciano la sicurezza collettiva. Di fronte a una crescente digitalizzazione dei processi doganali, l’adozione consapevole e strategica della tecnologia diventa sempre più cruciale, specialmente nei settori della gestione del rischio e della semplificazione delle formalità.
In questo contesto si inserisce il tema scelto dall’Organizzazione Mondiale delle Dogane per il 2025: “Le dogane mantengono il loro impegno per l’efficienza, la sicurezza e la prosperità”. Un messaggio chiaro, che sottolinea il valore dei sistemi digitali come il modello a sportello unico, capace di garantire un accesso semplificato a tutte le procedure d’ingresso e uno sdoganamento più rapido delle merci. Parallelamente, i moderni sistemi di gestione del rischio permettono alle amministrazioni doganali di focalizzare le risorse dove realmente necessario, grazie a criteri di sicurezza basati su analisi e dati attendibili. Il risultato è duplice: da un lato si riducono i costi per gli operatori economici conformi, dall’altro si contrastano con maggiore efficacia le attività illecite, lasciando spazio alle imprese regolari di prosperare.
Un ruolo fondamentale in questa evoluzione lo ha giocato la Convenzione di Kyoto rivisitata (RKC), che ha riconosciuto per tempo la necessità di adottare sistemi elettronici e ha sollecitato le dogane all’uso avanzato delle tecnologie informatiche per migliorare trasparenza, prevedibilità e semplicità delle procedure. Un aspetto centrale della RKC è anche il coinvolgimento attivo del settore privato nello sviluppo delle regole: la digitalizzazione efficace richiede infatti una cooperazione strutturata tra amministrazioni doganali e comunità commerciale.
Proprio da questa base normativa nasce una delle iniziative più significative dell’OMD: il SAFE Framework of Standards. Pensato inizialmente come risposta alle minacce terroristiche, si è trasformato in un insieme di standard globali orientati alla sicurezza e alla facilitazione del commercio. Il SAFE ha rafforzato la collaborazione tra dogane, imprese e autorità pubbliche, suggerendo esplicitamente l’impiego della tecnologia per supportare le attività di ispezione, tracciare le merci e garantire l’integrità delle spedizioni. È proprio attraverso questo tipo di approccio che si costruiscono catene di approvvigionamento resilienti, capaci di fronteggiare anche le crisi più gravi.
Un elemento cardine dell’intera architettura tecnologica resta l’integrità dei dati. La digitalizzazione ha senso solo se poggia su informazioni affidabili, strutturate in modo coerente e condivise attraverso linguaggi comuni. In tal senso, l’OMD ha sviluppato il Modello di Dati, recentemente aggiornato alla versione 4.0, che rappresenta un vero e proprio linguaggio universale per lo scambio di dati tra autorità e operatori economici. Grazie a questo strumento, i sistemi informatici sono in grado di dialogare tra loro in modo efficiente, ponendo le basi per uno sportello unico internazionale realmente funzionante. L’OMD affianca costantemente i propri membri in questo percorso, con programmi di formazione, workshop specializzati e l’accreditamento di esperti locali, così da garantire anche la sostenibilità a lungo termine degli interventi.
Ma la tecnologia non si ferma. L’espansione dell’e-commerce ha posto nuove sfide al settore doganale, legate all’aumento esponenziale delle spedizioni, alla frammentazione delle transazioni e alla necessità di garantire comunque controlli efficaci. Per rispondere a queste esigenze, l’OMD ha elaborato – in collaborazione con l’industria, i servizi postali e le organizzazioni internazionali – uno specifico Pacchetto E-commerce, pensato per offrire soluzioni concrete e adattabili alle diverse realtà nazionali. È un ambito ancora in piena evoluzione e che merita una costante attenzione da parte delle autorità.
Va però ricordato che la tecnologia, per quanto potente, non può diventare l’unico strumento di controllo. Affidarsi in modo esclusivo ai sistemi elettronici espone a rischi concreti. È fondamentale che i progressi tecnologici si integrino con le competenze umane, le valutazioni critiche e le misure di sicurezza tradizionali. Inoltre, la validità dei sistemi dipende dalla qualità dei dati che li alimentano: senza integrità delle informazioni, anche le soluzioni più avanzate rischiano di fallire.
In questo scenario, l’intelligenza artificiale si presenta come una tecnologia promettente ma ancora da inquadrare pienamente. Le amministrazioni doganali che la sperimentano si trovano a confrontarsi con importanti questioni di natura politica, legale e organizzativa. Privacy, sicurezza informatica, sostenibilità e trasparenza sono solo alcune delle sfide da affrontare per implementare con successo sistemi basati sull’IA.
Il vertice G7 di Kananaskis rappresenta un’occasione per valorizzare il ruolo strategico delle dogane nell’economia globale. Le dogane non si limitano a proteggere le frontiere o a raccogliere tributi: sono attori centrali nella gestione dei flussi commerciali e nella tutela degli interessi collettivi. Riconoscere questa funzione e investire nella loro modernizzazione significa sostenere la crescita economica, migliorare la sicurezza e promuovere un commercio più giusto e trasparente.
Ma nessuna trasformazione può dirsi compiuta se non è accessibile a tutti. La forza della tecnologia risiede nella sua diffusione. Per rendere il commercio internazionale più equo e resiliente, è necessario che gli strumenti digitali siano implementati su scala globale. L’OMD è pronta a fare la sua parte, collaborando con i governi e le organizzazioni internazionali per dare piena attuazione alla promessa di un sistema doganale moderno, efficiente e capace di affrontare le sfide del nostro tempo.