Dichiarazione

La circolare 23 di ADM sullo svincolo delle merci

By 3 Dicembre 2023No Comments

Mi sono chiesta più volte il senso della circolare 23 di ADM in merito al rilascio dello svincolo delle merci e perché è stata ravvisata la necessità dell’ufficio centrale di puntualizzare una serie di passaggi ovvi che, per chi fa questo mestiere, spedizioniere e funzionario, devono essere conosciuti come le poesia dei bambini alla recita di natale, e, la risposta che mi sono data è la medesima di qualche news fa, ovvero che negli uffici locali regna uno stato di confusione ed impreparazione mai vista prima, con l’aggravante dell’accanimento della caccia alle streghe per la sola paura di prendersi delle responsabilità.

Uno scarica barile disarmante ed ingessante che allontana le aziende dal rapporto con l’ufficio a discapito della volontà del legislatore unionale di esortare le parti ad una fattiva collaborazione a più livelli con unità di intenti.

Questa circolare è un richiamo certo agli uffici; si lascia chiaramente intendere che ADM in più di qualche occasione è stata chiamata a risarcire danni economici causati da ritardi nel rilascio delle merci per eccesso di zelo ingiustificato, quasi abuso di potere, di qualche zelante funzionario o responsabile dei controlli.

Dalla lettura del testo è opportuno rimarcare qualche punto saliente:

  1. Le risultanze del circuito doganale di controllo sono riservate agli uffici e non possono essere condivise con la parte;
  2. Laddove il profilo di rischio è specifico, il sistema segnala al funzionario la sospensione dello svincolo fino alle risultanze del controllo;
  3. Laddove il profilo di rischio è generico il dubbio che può motivare il mancato svincolo delle merci, deve basarsi su fatti concretamente constatati dal funzionario e tali dubbi devono essere comunicati alla parte;
  4. Quando, in fase di controllo documentale il funzionario preposto ravvisa rischi o dubbi, prima di elevare il controllo a vista merce deve essere opportunamente e formalmente autorizzato dal responsabile gerarchicamente superiore;
  5. Nel caso di prelievo campioni, salvo che non sia chiaramente richiesta la sospensione dello svincolo in attesa del risultato delle analisi di laboratorio dal profilo di rischio, l’ufficio deve rilasciare la merce alla parte salvo la facoltà di richiedere un deposito cauzionale per i maggiori diritti;
  6. la parte ha diritto di spostare la merce in un luogo diverso da quello in cui è in corso la verifica con A20 e l’ufficio deve concedere lo spostamento;
  7. nel caso di un numero di visite elevato concluse tutte con esito negativo l’ufficio può segnalare la conformità sul circuito doganale di controllo attraverso la predisposizione del report RSNC (report soggetto negativo al controllo).

 

I punti sopra indicati devono essere la base del rapporto azienda/dichiarante/ funzionario sia per la certezza del diritto che per il contenimento dei costi di logistica e movimentazione diventati ormai eccessivamente onerosi.

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