Sanzioni

Russia: il XVII pacchetto di sanzioni UE tra nuove restrizioni, soggetti designati e divieti settoriali

By 25 Maggio 2025No Comments

Il 20 maggio 2025, l’Unione Europea ha adottato il XVII pacchetto di sanzioni contro la Federazione Russa, ampliando il regime restrittivo in risposta all’aggressione in Ucraina, alla repressione interna e alle attività destabilizzanti all’estero. Con i Regolamenti (UE) 2025/932 e 2025/933, vengono modificati i regolamenti base n. 833/2014 e n. 269/2014, rispettivamente in materia di restrizioni economiche e congelamento dei beni.

Contestualmente, sono stati pubblicati anche i Regolamenti (UE) 2025/958, 2025/964 e 2025/965, che aggiornano altri regimi sanzionatori specifici.

Nuove misure soggettive: designazioni su larga scala

Il nuovo pacchetto prevede:

  • 17 persone fisiche e 58 entità aggiunte all’allegato I del Reg. 269/2014 (congelamento fondi e divieto di messa a disposizione di risorse economiche).
  • Oltre alle entità russe, sono state incluse aziende e individui provenienti da Cina, Hong Kong, Ucraina, Emirati, Turchia, Israele e Bielorussia, segnalando un chiaro intento anti-elusivo.

Tra i nomi di rilievo:

  • Vyaznikov, direttore dell’Istituto “Elektron”, già nella Entity List USA;
  • Nikolayev, imprenditore russo con interessi in Europa, anche nel settore vitivinicolo italiano;
  • Diverse società connesse al conglomerato statale russo Rostec.

Misure settoriali: restrizioni merceologiche e “flotta ombra”

Il Reg. 2025/932 aggiorna due allegati chiave del Reg. 833/2014:

Allegato IV
Introduce 31 nuove entità a cui è vietata la vendita o l’esportazione di beni a duplice uso e beni “quasi duali” (elenco dell’Allegato VII).
In evidenza:

  • 18 entità russe,
  • 5 turche,
  • 3 vietnamite,
  • 2 emiratine,
  • 1 serba e 1 uzbeka.

🔹 Allegato XLII
Vietato l’accesso a porti e chiuse UE per 189 nuove navi, sospettate di far parte della cosiddetta “flotta ombra” utilizzata dalla Russia per aggirare le sanzioni sul petrolio. Aggiornate anche le informazioni relative a 15 navi già elencate.

Focus sui beni quasi duali: nuove voci e chiarimenti

L’allegato VII è stato aggiornato per includere nuove materie prime e componenti industriali, tra cui:

  • Boro, clorati, polveri di alluminio e magnesio, cuscinetti, componenti per macchine utensili, strumenti di misura.
  • I beni già listati nell’allegato XXIII ora sono soggetti a maggiori restrizioni, tra cui il divieto di transito via Russia.

È inoltre stata prorogata fino al 28 giugno 2026 l’esenzione relativa al petrolio del progetto Sakhalin-2 destinato al Giappone, prevista dall’art. 3 quindecies del Reg. 833/2014.

Nuove misure per repressione interna e destabilizzazione esterna

Reg. 2025/958
Aggiunge 28 nuovi individui all’allegato IV del Reg. 2024/1485 (misure restrittive contro la repressione interna in Russia).

Reg. 2025/964 e 2025/965
Modificano il Reg. 2024/2642 (attività destabilizzanti russe):

  • Vietate operazioni su beni strategici (navi, immobili, porti, infrastrutture digitali),
  • Vietate operazioni con banche estere elencate (allegato IV, attualmente vuoto),
  • Vietata la diffusione o assistenza alla diffusione di contenuti mediatici delle entità elencate (allegato V, anch’esso vuoto),
  • 21 nuove persone fisiche e 6 entità sono state soggette a congelamento fondi, tra cui soggetti non russi: britannici, moldavi, camerunensi, togolesi.

Cosa cambia per le imprese?

  • Necessità di aggiornare i sistemi di screening sanzioni e i controlli dual use,
  • Attenzione a transazioni con controparti in Emirati, Turchia, Cina e altri paesi terzi,
  • Verifica puntuale di spedizioni contenenti beni “quasi duali”, anche in transito.

 

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