Sanzioni

Russia: pubblicato il 13th “pacchetto” di sanzioni

By 25 Febbraio 2024No Comments

Il 23 febbraio 2024 con le Decisioni (PESC) 2024/746 e 2024/747 del Consiglio e i corrispondenti Regolamenti 2024/745 e 2024/753, l’Unione Europea ha adottato il 13esimo pacchetto di misure restrittive nei confronti della Federazione russa a seguito dell’invasione all’Ucraina dello scorso febbraio 2022, entrato in vigore il 24 febbraio u.s, proprio nel giorno dell’anniversario all’invasione.

Le misure mirano a “ limitare ulteriormente l’accesso della Russia alle tecnologie militari ” e a “ prosciugare la macchina da guerra russa delle sue fonti di reddito e di beni e tecnologie chiave ”.

Secondo la scheda informativa pubblicata dalla UE il 23 febbraio 2024 sull’impatto delle sanzioni “[le] prospettive per l’economia russa nel medio e lungo termine sono desolanti. La Russia è ora un’economia di guerra, isolata a livello internazionale, eccessivamente dipendente dal sostegno statale e più dipendente che mai dalle risorse energetiche e dall’importazione di tecnologia dalla Cina ”. In questo contesto, l’ultima serie di sanzioni mira a inasprire le misure contro il settore militare e della difesa russo, prendendo di mira ulteriori entità di paesi terzi che forniscono attrezzature, nonché i responsabili della deportazione illegale e della rieducazione militare dei bambini ucraini.

Con questo pacchetto vengono introdotte modifiche agli allegati IV, VII, XXIII, XXXVI e vengono aggiunti ben 194 soggetto, tra cui 106 individui e 88 entità, superando la soglia di 2144 soggetti listati.

Assume particolare rilevanza l’inclusione di ben 10 società non russe risultate particolarmente attive nel settore dei componenti elettronici. In dettaglio sono poste restrizioni alla vendita, quindi all’esportazione, verso sono registrate nella Repubblica popolare cinese (RG Solutions Limited, Guangzhou Ausay Technology Co Limited, Shenzhen Biguang Trading Co. Ltd e Yilufa Electronics Ltd.) in Kazakistan (TOO Elem Group), India (Si2 Microsystems Pvt Ltd), Serbia (Conex Doo Beograd-Stari Grad), Thailandia (Thai IT Hardware Co. Ltd), Sri Lanka (Euro Asia Cargo (Private) Ltd. ) e Turchia (Yildiz Çip Teknoloji Elektronik Elektrik Bilgisayar Malzemeleri Ticaret Sanayi Limited Sirketi).

Sono stati poi inclusi, tra i beni di vietata esportazione i condensatori elettrolitici all’alluminio (85322200) e trasformatori elettrici, convertitori elettrici statici, bobine di reattanza e bobine di autoinduzione (8504.

È stata prevista una nuova esenzione alle restrizione, per l’esecuzione fino al 25 maggio 2024 di contratti conclusi prima del 24 febbraio 2024, o di contratti accessori necessari all’esecuzione di tali contratti, per quanto riguarda l’esportazione di i “Trasformatori elettrici, convertitori statici (ad esempio raddrizzatori) e induttori” rientranti nei codici NC 850410, 850421, 850422, 850423, 850431, 850440, 850450 o 850490.

All’importazione per quanto attiene le restrizioni di Ferro e acciaio previsti nell’allegato XXXVI è stato previsto un rafforzamento della cooperazione internazionale aggiungendo il Regno Unito all’elenco dei paesi partner esclusi dalla restrizione alle importazioni oltre a Svizzera e Norvegia.

Ricordiamo che la Commissione ha inoltre pubblicato una versione aggiornata della Guida per gli operatori dell’UE sull’attuazione di una maggiore due diligence per proteggersi dall’elusione delle sanzioni russe.

La Russia, dal canto suo ha definito “illegale” il tredicesimo pacchetto di sanzioni adottato dall’UE, sostenendo che “mina le prerogative legali internazionali del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite

 

<<<<<Per eventuali necessità di supporto in tema di restrizioni e attività da porre in essere per una corretta e sicura operatività commerciale, e di due diligence contattaci qui

Leave a Reply