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Arriva l’A.TR. elettronico dalla Turchia

By 3 Agosto 2026No Comments

L’Agenzia delle Dogane ha pubblicato un breve avviso che, a prima vista, potrebbe sembrare una piccola novità tecnica. In realtà vale la pena fermarsi un momento, perché molti operatori rischiano di trarre conclusioni sbagliate.

Dal 1° luglio 2026, infatti, la Turchia ha iniziato a rilasciare i certificati di circolazione A.TR. in formato elettronico, corredati da un QR Code che permette di verificarne immediatamente l’autenticità.

La domanda è quindi inevitabile. L’A.TR. cartaceo scompare?

La risposta è no.

L’avviso dell’ADM è chiaro. Il nuovo certificato elettronico è utilizzabile esclusivamente per le spedizioni:

  • di valore inferiore a 150 euro;
  • effettuate nell’ambito di operazioni di e-commerce.

Questo significa che la grande maggioranza delle importazioni commerciali tra Turchia e Unione europea continuerà, almeno per il momento, ad utilizzare il normale certificato A.TR.

Chi importa abitualmente componenti industriali, macchinari, tessili o altre merci con valori superiori continuerà quindi a lavorare esattamente come oggi.

Perché questa novità è comunque importante?

Perché rappresenta un ulteriore passo verso la completa digitalizzazione dei documenti doganali.

Il certificato elettronico contiene un numero seriale univoco e un QR Code che consente agli operatori e alle autorità doganali di verificarne immediatamente la validità collegandosi al portale del Ministero del Commercio turco.

In altre parole, non sarà più necessario limitarsi ad una verifica “visiva” del documento.

La verifica diventa immediata e digitale.

Cosa cambia per gli importatori? Nel breve periodo, probabilmente molto poco.

Le imprese che non effettuano vendite e-commerce di modico valore dalla Turchia continueranno a ricevere il tradizionale certificato A.TR.

Diverso è invece il caso degli operatori che gestiscono flussi B2C o marketplace.

In queste operazioni inizieranno a comparire certificati elettronici, che dovranno essere verificati attraverso il QR Code riportato sul documento.

È quindi opportuno che anche spedizionieri, rappresentanti doganali e uffici import siano informati di questa nuova modalità operativa.

Di per sé, questa novità interessa un numero limitato di operazioni.

Ma il messaggio che arriva dalla Turchia è molto più ampio.  Negli ultimi anni stiamo assistendo alla progressiva digitalizzazione di tutti i principali documenti doganali: certificati di origine preferenziale, certificati sanitari, licenze, autorizzazioni e, ora, anche i certificati A.TR. È difficile immaginare che questa evoluzione rimanga confinata alle sole spedizioni e-commerce di modico valore.

Più probabilmente siamo davanti ad una fase sperimentale che, se darà i risultati attesi, potrebbe essere progressivamente estesa ad altre tipologie di operazioni.

Come spesso accade nel diritto doganale, le innovazioni non arrivano mai tutte insieme.

Iniziano con un ambito limitato, vengono testate sul campo e solo successivamente diventano la regola.

Anche per questo vale la pena seguire con attenzione questi aggiornamenti.

C-Trade supporta imprese e operatori doganali nell’applicazione delle regole sull’origine, sulla libera pratica e sulla corretta gestione della documentazione doganale.

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