A distanza di anni dalla Brexit, il sistema doganale europeo continua ad adattarsi a una delle più profonde trasformazioni degli ultimi decenni. Non si tratta più solo di separazione normativa, ma di costruzione di nuovi modelli operativi per garantire fluidità nei traffici e sicurezza alle frontiere.
In questo contesto si inserisce l’avviso dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del 17 marzo 2026, che introduce importanti chiarimenti operativi sulle modalità di presentazione della Entry Summary Declaration (ENS) nel sistema Import Control System 2 (ICS2) per le merci che transitano tra Regno Unito e Francia .
Si tratta di un aggiornamento che impatta direttamente tutte le imprese coinvolte nei flussi logistici attraverso la cosiddetta Smart Border, ovvero la frontiera “intelligente” che regola i movimenti tra UK e UE.
La Smart Border rappresenta uno dei pilastri operativi del post-Brexit. È un sistema progettato per conciliare due esigenze apparentemente opposte:
- garantire controlli doganali efficaci;
- mantenere la fluidità dei traffici, soprattutto nei collegamenti ad alta intensità come quelli tra Regno Unito e Francia.
Il modello si basa su un principio fondamentale:anticipare i controlli attraverso i dati, anziché concentrarli fisicamente alla frontiera.
Ed è proprio qui che entra in gioco ICS2, il sistema europeo di analisi preventiva dei rischi.
Il cuore operativo del sistema è la dichiarazione sommaria di entrata (ENS), che deve essere trasmessa in anticipo rispetto all’arrivo delle merci.
Questa dichiarazione consente alle autorità doganali di:
- analizzare i rischi;
- individuare eventuali criticità;
- decidere in anticipo se sottoporre le merci a controllo.
Nel contesto dei traffici UK–Francia, l’avviso ADM chiarisce che la corretta compilazione della ENS è fondamentale per garantire il passaggio attraverso la Smart Border senza ritardi.
L’avviso entra nel dettaglio di alcune informazioni chiave che devono essere indicate nella ENS, con particolare riferimento alle modalità di trasporto.
Uno degli elementi più rilevanti riguarda la distinzione tra:
- mezzo di trasporto attivo (traghetto o navetta ferroviaria);
- mezzo di trasporto passivo (veicolo stradale o rimorchio).
In funzione della modalità utilizzata:
- va indicato il codice corretto di trasporto (marittimo o stradale);
- devono essere forniti identificativi specifici, come:
- numero IMO del traghetto;
- targa del veicolo.
Un aspetto operativo particolarmente importante riguarda proprio il numero IMO.
A causa della rotazione frequente dei traghetti, non sempre è possibile conoscere in anticipo la nave esatta. In questi casi, è comunque necessario indicare un identificativo coerente con la rotta, anche se non definitivo, al solo fine di consentire l’avvio dell’analisi dei rischi .
Accanto alla ENS, un ruolo centrale è svolto dal sistema ELO (Enveloppe Logistique Obligatoire).
Si tratta di un contenitore digitale che raccoglie:
- i riferimenti dichiarativi (MRN);
- le informazioni relative al carico;
- i dati necessari per il passaggio alla frontiera.
Il funzionamento è estremamente operativo:
- l’ENS deve essere trasmessa in anticipo;
- il relativo MRN viene integrato nell’ELO;
- viene generato un codice a barre;
- il conducente lo presenta al momento dell’imbarco.
Questo consente al sistema di gestire automaticamente il flusso e di comunicare al conducente l’esito dei controlli:
- corsia verde → nessun controllo;
- corsia arancione → controllo richiesto.
È evidente come il sistema trasformi radicalmente il modo di gestire la frontiera: non più attese e verifiche manuali, ma flussi guidati dai dati.
Il sistema SI Brexit rappresenta il livello di integrazione tra dichiarazioni doganali e controlli di sicurezza.
Una volta acquisiti i dati:
- SI Brexit dialoga con ICS2;
- gestisce la dichiarazione doganale;
- comunica direttamente l’esito al conducente.
Un elemento importante evidenziato dall’avviso è che, per le merci che transitano attraverso la Smart Border: non è necessario utilizzare il sistema ANTES per le formalità doganali
Questo semplifica significativamente le operazioni per gli operatori.
L’avviso ricorda inoltre un’eccezione importante: le spedizioni provenienti direttamente dall’Irlanda del Nord sono esenti dall’obbligo di ENS
Un elemento da tenere in considerazione nella pianificazione logistica e documentale.
Le nuove disposizioni rafforzano un principio sempre più centrale nella dogana moderna la qualità e la tempestività dei dati determinano la fluidità delle operazioni
Errori nella ENS, dati incompleti o trasmissioni tardive possono tradursi in:
- blocchi alla frontiera;
- deviazioni verso controlli;
- ritardi nelle consegne.
Al contrario, una gestione corretta consente di sfruttare pienamente i vantaggi della Smart Border.
Questo aggiornamento conferma una tendenza ormai chiara:
la dogana europea – e in particolare quella legata ai traffici UK – è sempre più orientata a un modello digitale, anticipato e basato sul rischio.
La frontiera fisica lascia spazio a una frontiera informativa, dove i controlli si fanno prima dell’arrivo delle merci.
Se operi con traffici tra Regno Unito e Unione europea, è fondamentale verificare che i tuoi processi siano pienamente allineati alle nuove modalità ICS2 e Smart Border.
Perché oggi la differenza tra un flusso fluido e un blocco alla frontiera non la fa più il documento… ma il dato inserito al momento giusto.