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Customs Decisions: arriva la versione 3.0. Novità operative per le autorizzazioni doganali

By 22 Aprile 2025No Comments

Con l’obiettivo di adeguare i sistemi doganali europei ai nuovi requisiti normativi in materia di scambio e archiviazione dei dati, la Direzione Dogane ha annunciato, tramite apposito avviso dell’11 aprile 2025, l’entrata in funzione della Versione 3.0 (V3) del sistema Customs Decisions (CDS).
Si tratta di un aggiornamento di rilievo, che incide direttamente sia sull’attività amministrativa delle autorità doganali sia sulle operazioni quotidiane degli operatori economici, specialmente per quanto riguarda la gestione delle autorizzazioni. Vediamo più da vicino di cosa si tratta e quali sono le principali novità operative.

La nuova versione del sistema CDS deriva dall’adeguamento agli aggiornamenti:

  • dell’Allegato A del Regolamento Delegato (UE) 2015/2446, modificato dal Regolamento Delegato (UE) 2024/249;
  • dell’Allegato A del Regolamento di Esecuzione (UE) 2015/2447, aggiornato dal Regolamento di Esecuzione (UE) 2024/250.

Queste modifiche hanno introdotto un nuovo set di dati obbligatorio a livello unionale per la gestione delle domande e delle decisioni doganali, standardizzando ulteriormente i formati e aumentando il livello di dettaglio delle informazioni richieste.

Cosa cambia nella pratica: l’impatto per operatori e dogane

L’aggiornamento alla versione V3 del sistema Customs Decisions interessa principalmente:

  • Le autorizzazioni già esistenti rilasciate in versione V1 o V2, che dovranno essere rettificate per adeguarsi ai nuovi standard.
  • Le nuove autorizzazioni rilasciate direttamente in versione V3.

Un impatto concreto si registra in particolare sulle autorizzazioni di tipo:

  • ACE: destinatario autorizzato per il transito unionale,
  • ACT: destinatario autorizzato ai fini del regime TIR,
  • ACR: speditore autorizzato per il transito unionale.

Per questi tipi di autorizzazione, cambiano in particolare le modalità di indicazione dei dati relativi all’ubicazione delle merci.

Nella precedente versione del CDS, l’ubicazione delle merci veniva indicata nel campo “Identificazione del luogo”, utilizzando il codice del luogo approvato attribuito da AIDA.

Con la versione 3.0, invece, in caso di nuove autorizzazioni (V3) o di rettifica delle esistenti (V1/V2), l’ubicazione deve essere riportata nel campo “Numero di autorizzazione”, sempre utilizzando il codice del luogo approvato da AIDA.

Questo cambiamento è cruciale perché:

  • AIDA, il sistema doganale italiano, effettua controlli incrociati tra le informazioni dichiarate dagli operatori (ad esempio nelle dichiarazioni di transito, esportazione o importazione) e i dati registrati nel sistema Unionale delle Customs Decisions.
  • Una mancata corretta compilazione dei nuovi campi potrebbe generare anomalie nei controlli di sistema, con possibili blocchi o ritardi nelle operazioni doganali.

Inoltre, si segnala che, in caso di modifica di un’autorizzazione esistente, il sistema non sarà in grado di precaricare automaticamente i dati relativi al luogo: questi andranno trasferiti manualmente, copiando l’informazione dal campo “Identificazione del luogo” al nuovo campo “Numero di autorizzazione”.

 

L’introduzione della versione V3 del sistema Customs Decisions rappresenta un passo importante verso la completa digitalizzazione delle procedure doganali europee, ma comporta anche una maggiore attenzione da parte degli operatori economici.

In particolare, chi gestisce o richiede autorizzazioni doganali per il transito deve:

  • Verificare attentamente i dati delle autorizzazioni in fase di modifica o nuova richiesta,
  • Aggiornare correttamente il campo relativo all’ubicazione delle merci,
  • Coordinarsi con i propri consulenti doganali per assicurare la piena compliance ai nuovi requisiti.

Una corretta implementazione di queste novità sarà fondamentale per garantire fluidità nelle operazioni doganali e per evitare disguidi nei controlli automatizzati gestiti dal sistema AIDA.

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Customs Decisions V3: novità operative sulle autorizzazioni doganali. Scopri l’impatto sui controlli AIDA e come aggiornare correttamente le ubicazioni merci.

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