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Dal 2024 due diligence per alcune materie prime

By 12 Giugno 2023No Comments

Il Parlamento ed il Consiglio europeo sono tornati sul tema climatico e della biodiversità in maniera molto incisiva.
Il 9 giugno è stato pubblicato in GUCE il regolamento 2023/1115 relativo alla messa a disposizione sul mercato dell’Unione e all’esportazione dall’Unione di determinate materie prime e determinati prodotti associati alla deforestazione e al degrado forestale.
Che le foreste siano fonte di numerosi benefici ambientali, economici e sociali (tra cui la produzione di legno e di prodotti forestali non legnosi e l’offerta di servizi ambientali essenziali per l’umanità, poiché ospitano la maggior parte della biodiversità terrestre del pianeta) è noto e come tale devono essere protette, poiché la deforestazione e il degrado forestale incalzano a un ritmo allarmante.

Infatti, secondo le stime della FAO, tra il 1990 e il 2020 sono scomparsi 420 milioni di ettari di foreste, ossia circa il 10 % del totale delle foreste che restano sul pianeta, equivalente a una superficie più estesa di quella dell’Unione europea.
Stando alla valutazione d’impatto fatte dalla Commissione, in assenza di un adeguato intervento normativo il consumo e la produzione nell’Unione delle sei materie prime oggetto di analisi farebbero salire, da sole, la deforestazione a circa 248 000 ettari all’anno entro il 2030.

Pertanto, l’UE sostiene che gli operatori economici dovrebbero assumersi ufficialmente la responsabilità della conformità dei prodotti interessati che intendono immettere sul mercato o esportare, tramite la messa a disposizione di una relazione di due diligence applicata per l’approvvigionamento e la vendita di dette materie ovvero raccogliere e conservare per 5 anni tutte le informazioni che assicurano la trasparenza della catena di approvvigionamento e di vendita.

Quindi, in altre parole, un piano interno di conformità come per il dual use.
Ma quali sono questi prodotti interessati?
Il regolamento fa riferimento alle materie prime ed ai prodotti finiti contenenti tali materie prime ovvero bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma, soia e legno.

Tali prodotti per essere immesse sul mercato europeo o per essere esportate devono soddisfare tutte le seguenti condizioni:
a) sono a deforestazione zero;
b) sono stati prodotti nel rispetto della legislazione pertinente del paese di produzione;
c) sono oggetto di una dichiarazione di dovuta diligenza.

La relazione o dichiarazione di due diligence deve essere, nel caso di immissione in consumo in Europa, presentata alla Dogana ancora prima dell’importazione attraverso l’utilizzo dello sportello unico doganale che verrà appositamente integrato.

Ma cosa deve contenere la due diligence?
a) la descrizione dei prodotti interessati, comprendente denominazione commerciale o nome comune e tipo
b) quantità dei prodotti interessati;
c) paese di produzione e, ove pertinente, parti di esso;
d) geolocalizzazione di tutti gli appezzamenti nei quali sono state prodotte le materie prime interessate che il prodotto interessato contiene o con cui è stato fabbricato, unitamente alla data o al periodo di produzione;
e) nome, indirizzo postale e indirizzo di posta elettronica di qualsiasi impresa o persona presso cui l’operatore si sia rifornito dei prodotti interessati;
f) nome, indirizzo postale e indirizzo di posta elettronica di qualsiasi impresa, operatore o commerciante a cui siano stati forniti i prodotti interessati;
g) informazioni adeguatamente probanti e verificabili secondo cui i prodotti interessati sono a deforestazione zero;
h) informazioni adeguatamente probanti e verificabili secondo cui le materie prime interessate sono state prodotte nel rispetto della legislazione pertinente del paese di produzione, compresi eventuali accordi che conferiscono il diritto di adibire l’area specifica alla produzione della materia prima interessata.

La due diligence deve contenere anche la valutazione del rischio ovvero prevedere la categoria di rischio alto, medio o nullo e gestire lo stesso.
Come per tutti i regolamenti, l’inottemperanza presuppone l’applicazione di sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive che verranno determinate dal singolo Stato Membro nella misura di sanzioni pecuniarie, confische e divieti di importazione ed esportazione.

Va comunque precisato che non tutti i Paesi di approvvigionamento e vendita hanno lo stesso grado di rischio. La Commissione ha istituito un sistema a tre livelli per la valutazione del rischio dei Paesi come segue:
a) paesi «ad alto rischio»;
b) paesi «a basso rischio»;
c) paesi a «rischio standard;

I 27 Stati membri sono stati classificati come paesi a “rischio standard” mentre l’elenco dei paesi, o parti di paesi, a basso o ad alto rischio verrà pubblicato non oltre il 30 dicembre 2024 e sarà dinamico ovvero soggetto a variazioni costanti.
Come si evince questo nuovo regolamento ha forti impatti sia sui produttori che sui commercianti e se guardiamo a “casa nostra” le aziende di mobili e quelle del caffè possono avere forti impatti sulla riorganizzazione sia degli uffici acquisti che delle vendite.
Non ha mai vinto, ora sicuramente se ne ha la prova tangibile, che le scelte dettate dal prezzo siano quelle corrette.
La scelta e valutazione dei fornitori deve riguardare la qualità, la tracciabilità ed il servizio reso perché anche questo è gestione del rischio.
Il fornitore ed il cliente, in tutti i settori, devono essere una garanzia per il produttore questo è valido sia ai fini di questo regolamento ma evidentemente anche nella scelta del consulente doganale, fiscale o spedizioniere che possa offrire un servizio tailor made e non un tanto al kg.

In ultimo facciamo attenzione alle date di entrata in vigore:
– il regolamento (UE) n. 995/2010 sarà abrogato con effetto a decorrere dal 30 dicembre 2024 ma continuerà ad applicarsi fino al 31 dicembre 2027, al legno e ai prodotti da esso derivati che sono stati prodotti prima del 29 giugno 2023 e immessi sul mercato dal 30 dicembre 2024.
– il presente regolamento si applica a decorrere dal 30 dicembre 2024

Considerato che abbiamo un po’ più di un anno, agiamo con anticipo al fine di iniziare ad adattarci al cambiamento e procedere alla ricerca delle informazioni per tempo. Noi possiamo essere la tua guida.

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