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Dazi antidumping mezzi di sollevamento

By 27 Giugno 2024Luglio 5th, 2024No Comments

Il 13 novembre 2023 la Commissione Europea annunciava l’apertura di un’inchiesta antidumping sulle importazioni nell’Unione di attrezzature di accesso mobili originarie della Repubblica Popolare Cinese.

L’indagine è stata avviata a seguito di una denuncia presentata dalla «Coalition to restore a level playing field in the EU Mobile Access Equipment Sector» costituita da alcuni fabbricanti di macchine dell’UE, tra cui i francesi Haulotte e Manitou.

Sono stati oggetto di indagini a campione i mezzi mobili semoventi di accesso costruiti per il sollevamento di persone con un’altezza di lavoro massima pari o superiore a 6 metri, incluse le parti preassemblate o pronte per il montaggio, esclusi i singoli componenti presentati separatamente. Non sono stati considerati nell’indagine i mezzi per il sollevamento montati su altri veicoli.

Il 15 gennaio e il 12 marzo 2024 i denuncianti hanno chiesto che le importazioni di tali prodotti fossero soggette a registrazione, in modo che si potessero successivamente applicare misure contro tali importazioni a partire dalla data di registrazione.

La Commissione ha ordinato alle autorità doganali di adottare misure opportune per registrare le importazioni, così da poter applicare sanzioni a partire dalla data di registrazione.

Secondo la Commissione, la denuncia ha fornito prove sufficienti del fatto che le importazioni erano oggetto di dumping.

Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea lo scorso 24 maggio, tali informazioni sono state rese pubbliche e la denuncia accessibile a tutti gli importatori.

La Commissione ha pertanto ritenuto che gli importatori fossero a conoscenza, o avrebbero dovuto esserlo, delle pratiche di dumping, della loro portata e del pregiudizio.

La Commissione ha verificato le statistiche dei volumi delle importazioni per il periodo successivo all’apertura stabilendo che il volume delle importazioni è aumentato del 16,2 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e che le importazioni sono continuate.

Ha pertanto ritenuto un simile aumento delle importazioni sostanziale e, sebbene durante lo stesso periodo il prezzo medio sia leggermente aumentato, risultava ancora inferiore rispetto al periodo dell’inchiesta.

I riflessi delle registrazioni

La Commissione ha concluso che esistono prove sufficienti per giustificare l’assoggettamento a registrazione delle importazioni. Tutte le parti interessate sono state invitate a rendere note le loro osservazioni per iscritto e a fornire prove a sostegno, ma solo se effettivamente sostanziali.

L’importo dell’eventuale responsabilità futura è fissato proprio al livello di svendita stimato sulla base della denuncia, vale a dire il 57,5 per cento sul valore all’importazione.

È di questi giorni l’annuncio delle percentuali provvisorie applicate ai singoli produttori che sono stati oggetto di controllo a campione e che hanno collaborato all’indagine: Sinoboom 56,1%; JLG 23,6%; Genie 25,6%; Dingli 31,3%.

Altri produttori che hanno collaborato, non stati inclusi nei controlli a campione, saranno sanzionati tutti al 32 per cento. Tutti gli altri produttori non inclusi nei controlli a campione saranno sanzionati con un’imposizione del 56,1 per cento.

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