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Attenzione alla delocalizzazione: il caso Harley Davidson

By 20 Marzo 2023No Comments

Nel giugno 2018, il governatore degli Stati Uniti ha introdotto dazi doganali aggiuntivi del 25% e del 10% sulle importazioni di acciaio e sulle importazioni di alluminio dall’UE.

Il 20 giugno 2018 la Commissione europea ha deciso di applicare dazi supplementari sull’importazione di prodotti originari degli Stati Uniti, compresi i motocicli di cilindrata superiore a 800 cm3. 

Il 25 giugno 2018, Harley-Davidson ha formalmente informato i suoi azionisti dell’applicazione dei dazi aggiuntivi e delle loro conseguenze per la sua attività che prevedeva un aumento dei costi di 2.200 USD per motocicletta in media esportata dagli Stati Uniti all’UE, ed ha comunicato l’intenzione di trasferire la produzione di determinati motocicli per il mercato dell’UE dagli Stati Uniti alla Thailandia al fine di evitare le misure di politica commerciale dell’UE.
Harley-Davidson desiderava ottenere garanzie in merito alla determinazione del paese di origine delle motociclette prodotte nel suo stabilimento in Thailandia per il mercato dell’UE. Quindi, ha chiesto ben 5 informazioni vincolanti sull’origine alle autorità belghe.
Nonostante due pareri negativi informali della Commissione europea, le autorità belghe hanno infine adottato le decisioni, con le quali hanno riconosciuto e certificato che i motocicli importati nell’UE erano originari della Thailandia.

Il 31 marzo 2021 la Commissione ha adottato una decisione chiedendo alle autorità belghe di revocare le IVO rilasciate nei confronti di Harley-Davidson, poiché a seguito di una attentata analisi le operazioni effettuate in Thailandia non erano economicamente giustificate, in base all’articolo 33 del CDU, in quanto solo istituite per evitare le misure dell’UE.
Pertanto, la Thailandia non poteva essere considerata come l’ultimo luogo di trasformazione sostanziale e quindi il paese di origine per le motociclette.

Il 16 aprile 2021, le autorità doganali belghe hanno revocato le cinque decisioni IVO emesse.
Harley Davidson ha proposto ricorso dinanzi al Tribunale (UE) avverso la decisione della Commissione.

Il Tribunale, dal canto suo, ha respinto, nel marzo 2023, tutti i motivi del ricorso e la Corte ha confermato che il trasferimento in Thailandia è stato effettuato al fine di evitare l’applicazione dei dazi e pertanto non era applicabile l’origine Thailandese ai motocicli.

Questa posizione della Corte deve far attentamente pensare ai rischi che si innescano nel momento in cui per arginare un potenziale problema si dirotta la produzione.

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