Con avviso del 30 gennaio 2026, la Direzione Dogane – Ufficio Disciplina Risorse Proprie e altri Diritti Doganali – ha reso nota l’istituzione di una nuova sovrattassa sulle merci imbarcate e sbarcate nei porti di La Spezia e Marina di Carrara
La misura è stata introdotta dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale con Decreto n. 23 del 12 dicembre 2025, con effetto dal 1° febbraio 2026, e sarà applicata tramite il codice tributo 9BB
La nuova sovrattassa si applica per ogni tonnellata di merce imbarcata o sbarcata nei due scali portuali, secondo le categorie merceologiche individuate dalla tabella allegata al DPR n. 107 del 28 maggio 2009
L’Avviso ADM riporta le aliquote vigenti:
- dal 1° febbraio 2026 al 31 dicembre 2026;
- dal 1° al 31 gennaio 2027.
Le aliquote variano in funzione della tipologia di merce e si aggiungono alla tassa portuale ordinaria.
Tra le principali categorie merceologiche coinvolte figurano:
- Fosfati e assimilati, nitrati (escluso nitrato di sodio)
- Cereali
- Carbone, oli minerali alla rinfusa e laterizi
- Materiali da costruzione e affini (sabbia, ghiaia, cemento, pietre, ecc.)
- Merci varie ad alto valore unitario (abbigliamento, macchine e veicoli, prodotti alimentari conservati, tabacco, ecc.)
- Altre merci
Le aliquote risultano incrementate rispetto a quelle ordinarie, con valori differenziati per categoria e per periodo di applicazione.
Ad esempio:
- per i cereali, l’aliquota con sovrattassa passa a 0,6212 €/t nel 2026 e a 0,7012 €/t nel gennaio 2027;
- per le altre merci, si arriva a 0,9930 €/t nel 2026 e a 1,1430 €/t nel gennaio 2027
Aliquote nuova sovrattassa merc…
L’introduzione della sovrattassa comporta effetti immediati in termini di:
- incremento dei costi portuali per tonnellata movimentata;
- adeguamento dei sistemi di dichiarazione e liquidazione (codice tributo 9BB);
- possibile revisione dei contratti di trasporto e delle clausole di ripartizione dei costi.
Per imprese che operano con volumi significativi attraverso i porti di La Spezia e Marina di Carrara – in particolare nel settore dei materiali da costruzione, rinfuse solide e merci industriali – l’impatto economico può risultare non trascurabile.
La nuova tassa portuale si inserisce nel quadro delle misure di finanziamento e gestione delle infrastrutture portuali e richiede un attento monitoraggio dei costi operativi.
Per un’analisi dell’impatto sui vostri flussi logistici e sulle dichiarazioni doganali connesse ai porti interessati, il team C-Trade è a disposizione.