Con avviso del 29 gennaio 2026, la Direzione Dogane – Ufficio Disciplina Risorse Proprie e altri Diritti Doganali – ha reso nota la rimodulazione dell’addizionale alla tassa portuale applicata nel porto di La Spezia
La misura è stata adottata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale con decreto n. 22 del 12 dicembre 2025 e troverà applicazione dal 1° febbraio 2026, come previsto dal successivo decreto n. 28 del 15 dicembre 2025
L’addizionale – identificata dal codice tributo 9CB – trova origine nell’articolo 1, comma 984, della Legge 296/2006 ed è collegata alla tassa portuale disciplinata dagli articoli 2 e 3 del DPR 107/2009
La finalità del tributo è specifica: finanziare
- compiti di vigilanza;
- servizi di sicurezza portuale;
- servizio di navettamento stradale tra il porto di La Spezia e le aree retroportuali di Santo Stefano di Magra
Si tratta dunque di un prelievo connesso alla gestione operativa e alla sicurezza dello scalo.
Dal 1° febbraio 2026, l’addizionale sarà dovuta nella misura di 0,40 euro per tonnellata di merce imbarcata o sbarcata nel porto di La Spezia
L’importo si applica alle merci movimentate nello scalo spezzino e dovrà essere dichiarato utilizzando il codice tributo 9CB.
La rimodulazione dell’addizionale si inserisce in un quadro di aggiornamento complessivo dei prelievi portuali nell’area del Mar Ligure Orientale.
Per imprese importatrici, esportatrici, spedizionieri e terminalisti ciò comporta:
- aggiornamento dei sistemi di calcolo e liquidazione dei tributi portuali;
- revisione dei costi logistici per tonnellata movimentata;
- verifica delle clausole contrattuali relative alla ripartizione degli oneri portuali.
In presenza di volumi elevati, anche un incremento unitario apparentemente contenuto può incidere in modo significativo sul costo complessivo della movimentazione.
È opportuno valutare la nuova addizionale in coordinamento con le ulteriori sovrattasse introdotte nella medesima area portuale, al fine di avere un quadro completo dell’impatto economico per le operazioni che transitano attraverso La Spezia.
La corretta gestione dei codici tributo (9CB per l’addizionale, oltre agli altri eventualmente applicabili) è essenziale per evitare errori dichiarativi e contestazioni.
Per un’analisi dell’impatto dei nuovi oneri portuali sui vostri flussi logistici e sulle operazioni doganali connesse al porto di La Spezia, il team C-Trade è a disposizione.