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Primo voto sulla riforma doganale dell’Ue

By 10 Marzo 2024No Comments

Il 22 febbraio 2024, il comitato per il mercato interno dell’Unione europea (UE) ha adottato la sua posizione sulla riforma del codice doganale dell’UE che ristrutturerà il modo in cui operano le autorità doganali nell’UE.

Le riforme proposte includono:

  • un nuovo approccio al commercio elettronico per le merci provenienti da paesi extra UE,
  • controlli doganali più efficienti e mirati
  • un nuovo DataHub per sostituire più di 111 sistemi attualmente utilizzati nell’UE

La Commissione europea ha presentato la proposta di riforma del codice doganale dell’UE nel maggio 2023. Il pacchetto contiene tre atti giuridici distinti:

  1. Il regolamento principale , che istituisce il Codice doganale dell’UE e l’Autorità doganale dell’UE
  2. Un regolamento del Consiglio relativo al trattamento tariffario semplificato per le vendite a distanza e all’eliminazione della soglia di franchigia dai dazi doganali
  3. Una direttiva del Consiglio su un regime speciale per le vendite a distanza di beni importati da paesi terzi e l’imposta sul valore aggiunto (IVA) sulle importazioni

La riforma proposta mira ad alleviare le autorità doganali che sono state e sono sotto pressione a causa della crescita esponenziale del commercio elettronico

Le riforme proposte includono:

  • Un nuovo approccio all’e-commerce e all’ordinazione di beni da paesi extra-UE : le grandi piattaforme sarebbero tenute a fornire informazioni sulle merci da spedire nell’UE entro un giorno dall’acquisto.
  • Controlli doganali più efficienti e mirati: un nuovo sistema multilivello di operatori commerciali di fiducia mira a garantire che le autorità non perdano tempo nel controllare le imprese affidabili ma si concentrino invece su quelle più rischiose.  Le aziende più affidabili e trasparenti riceverebbero lo status di AEO (trust and check), che consentirebbe loro di sottoporsi a controlli e formalità doganali minimi.
  • Nuova piattaforma informatica: la nuova legge istituirebbe un DataHub dell’UE come piattaforma principale per la presentazione di informazioni alle autorità doganali dell’UE, sostituendo più di 111 sistemi attualmente utilizzati nell’UE.

I deputati del Parlamento europeo hanno approvato la proposta della Commissione, modificandola per semplificare ulteriormente le procedure e vogliono rendere operativo l’EU DataHub prima di quanto proposto dalla Commissione (cioè nel 2028) come progetto pilota volontario.

Il progetto di relazione è stato adottato in commissione con 34 voti favorevoli, 0 contrari e 5 astensioni. Verrà ora messo ai voti in una prossima sessione plenaria (molto probabilmente a marzo) e costituirà la posizione del Parlamento in prima lettura. Il dossier sarà seguito dal nuovo Parlamento dopo le elezioni europee del 6-9 giugno.

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