News

Il nuovo modo di sdoganare la merce importata

By 13 Giugno 2022Giugno 27th, 2022No Comments

Dal 9 giugno abbiamo assistito alla nuova rivoluzione delle modalità di sdoganamento della merce all’importazione.

Ne abbiamo parlato tanto, abbiamo fatto webinar, abbiamo cercato di preparavi al meglio per superare indenni, o quasi ,la deadline tanto annunciata.

Anche la dogana si è pronunciata e all’alba dell’inizio ha pubblicato varie circolari, note e disposizioni.

Andiamo in ordine.

Nella circolare 22/2022, l’Agenzia riepiloga i punti salienti del nuovo sistema facendo alcune dovute precisazioni:

1) Le dichiarazioni H1-H5 e H7 sono identificate univocamente dal MRN pertanto i registri 4, 5, 6 vengono eliminati;

2) Le eventuali rettifiche non comportano una modifica del numero identificativo della dichiarazione; pertanto, le dichiarazioni rettificate sono individuate univocamente dal medesimo MRN e da un numero progressivo che ne indica la versione, cessa, di conseguenza, la validità del registro R per le dichiarazioni rettificate;

3) E’ possibile trasmettere una dichiarazione prima della presentazione delle merci in dogana. Tali dichiarazioni si considerano depositate per un massimo di 30 giorni fino alla presentazione della notifica di arrivo, da rendere per il tramite del messaggio I2 il quale deve includere i riferimenti ai documenti necessari al vincolo al regime richiesto. Con la registrazione dell’I2 la dichiarazione è accettata, viene comunicato il MRN ed il controllo selezionato dal CDC;

4) il formulario DV1 non viene più richiesto ma le medesime indicazioni devono essere rese attraverso la valorizzazione di tutta una serie di dati all’interno dei nuovi tracciati; pertanto, gli importatori sono comunque tenuti ad informare l’operatore doganale laddove vi siano elementi che incidono sul valore in dogana;

5) La modalità di svincolo di una dichiarazione può essere gestita

a. per intera dichiarazione, quindi con attribuzione di un solo codice di svincolo per tutti gli articoli che compongono la dichiarazione se questa può essere svincolata o, in caso contrario, identificando tutti gli articoli come non svincolabili;

b. per singolo articolo, quindi con attribuzione di un codice di svincolo per articolo, per i soli articoli che possono essere svincolati; sono identificati come non svincolabili gli articoli che non hanno le caratteristiche per esserlo.

Nel primo caso viene assegnato un solo canale di controllo per l’intera dichiarazione e quindi un unico codice di svincolo

Nel secondo caso il canale di controllo è per singola voce doganale.

6) L’annotazione sul conto di dilazione del debito maturato avviene al momento dello svincolo delle merci e non più all’atto dell’accettazione della dichiarazione doganale, generando, solo in questo momento, un riferimento A93, ovvero un numero di registrazione che identifica con cifre ed hanno l’importo liquidato nella dichiarazione doganale. Se la dichiarazione è stata trasmessa come svincolo unico il numero di A93 è uno solo, mentre se si trasmette la dichiarazione chiedendo lo svincolo per voce doganale le A93 saranno una per ogni articolo (VD) importata.

7) In linea con quanto disposto dalla normativa doganale unionale, non è previsto l’utilizzo di un formulario cartaceo né per la presentazione della dichiarazione di importazione né per la stampa della medesima, ma, al fine di consentire agli operatori economici di assolvere agli obblighi di natura contabile e fiscale previsti dalla normativa IVA connessi alla registrazione delle “bollette” l’Agenzia contestualmente allo svincolo delle merci, mette a disposizione un “Prospetto di riepilogo” ai fini contabili condiviso con l’Agenzia delle entrate.

ADM mette altresì a disposizione un “prospetto sintetico della dichiarazione stessa, che ne riepiloga i dati “salienti” della dichiarazione H, e, nell’ambito del processo di uscita delle merci dagli spazi doganali, per consentire le attività di riscontro al varco condotte dalla Guardia di finanza, viene messo a disposizione un “Prospetto di svincolo” che riporta il MRN della dichiarazione e il codice di svincolo con la relativa data. Gli operatori doganali dovranno consegnare il prospetto di svincolo ai trasportatori, in quanto lo stesso potrà costituire prova dell’assolvimento delle formalità doganali. Tali prospetti sono scaricabili dal PUD (portale unico doganale) richiedendo l’autorizzazione dlr_fe_dog_lettore, dal 22 giugno p.v.

Contestualmente viene pubblicata una nota che delinea in una tabella la data e l’ora di dismissione dei vecchi messaggi, prorogando di fatto l’uso del precedente modus operandi per alcuni regimi al 30 giugno 2022.

 

È necessario soffermarci sulle rettifiche.

Se la rettifica è eseguita d’ufficio a seguito di un controllo documentale o visita merce ovvero contestualmente allo sdoganamento, l’operatore doganale che ha trasmesso la bolletta dovrà inviare telematicamente la bolla corretta e la stessa verrà sottoposta nuovamente a circuito doganale di controllo.

Ma se la rettifica è successiva allo sdoganamento, ovvero nei 3 anni successivi, la circolare dice che prima è necessario presentare un’istanza senza entrare nel merito della metodologia e successivamente all’accettazione l’operatore potrà trasmettere la dichiarazione rettificata.

Questo è davvero un problema per la compliance degli importatori sottovalutata dall’agenzia.

L’Agenzia ha dato per scontato che la revisione venga eseguita dall’operatore doganale che ha emesso la dichiarazione, ma i soggetti AEO o le aziende che comunque vogliono essere compliance non fanno quasi mai eseguire la revisione all’operatore che ha emesso la bolla proprio per la varietà sempre crescente degli spedizionieri coinvolti nella supply chain, e se lo spedizioniere l’azienda lo subisce i problemi aumentano a dismisura.

Se l’operatore che emesso la bolla primaria cambia software?

Come penserà ADM a risolvere questo problema?

Cosa succederà se in fase di audit o post audit la società non potrà fornire, come ora, il rendiconto delle revisioni?

Hai posteri l’ardua sentenza.

Se avete piacere, oggi pomeriggio 13 giugno faremo un webinar gratuito sul tema.

Leave a Reply