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Russia, i controlli al 30 settembre

By 1 Ottobre 2023No Comments

Già il 2 settembre scorso abbiamo ricordato ai lettori delle ulteriori restrizioni imposte dalla UE sul mercato Russo.

Ora, il 22 settembre 2023, ADM ha pubblicato un avviso riguardante le prove che potranno essere presentate dagli operatori unionali al fine di attestare che i prodotti siderurgici importati nell’Unione rispettano il divieto posto dall’articolo 3 octies, comma 1, lett. d) del Regolamento (UE) 833/2014 (“Reg. 833/2014”), che vieta di importare e/o acquistare, a decorrere dal 30 settembre 2023, prodotti siderurgici elencati nell’allegato XVII del Reg, 833/2014 originari di Paesi terzi che sono stati realizzati a partire da beni, a loro volta listati nell’allegato XVII, che siano invece originari della Russia.

L’ articolo 3 octies richiede, infatti, che all’atto dell’importazione l’operatore europeo debba fornire la prova attestante il paese di origine dei fattori produttivi siderurgici impiegati per la trasformazione del prodotto in un paese terzo.

Sul punto, ADM ha in prima battuta richiamato quanto affermato dalla Commissione europea nelle FAQ riguardanti l’applicazione del Reg. 833/2014, ove si è chiarito come sarà ritenuta sufficiente l’esibizione dei c.d. mill test certificate quale prova attestante l’origine dei fattori produttivi.

L’Agenzia ha tuttavia comunicato che l’indicazione fornita dalla Commissione circa il mill test certificate è da considerarsi come mera indicazione operativa e, dunque, tale mill test certificate “deve considerarsi quale una delle possibili prove di non incorporazione di prodotti siderurgici originari della Russia nei prodotti da importare”.

Ne consegue che, secondo ADM, salva diversa indicazione futura da parte della Commissione europea, potranno essere presi in considerazione quali documenti di prova idonei, oltre ai già menzionati mill test certificate:

  • le fatture del fornitore;
  • le bolle di consegna;
  • i certificati di qualità;
  • le dichiarazioni dei fornitori a lungo termine;
  • i documenti di calcolo e di produzione;
  • i documenti doganali del paese esportatore;
  • la corrispondenza commerciale;
  • le descrizioni di produzione così come le dichiarazioni del produttore o le clausole di esclusione nei contratti di vendita che dimostrano l’origine non russa dei prodotti siderurgici in questione”.

 

L’esistenza della prova dovrà, inoltre, essere indicata utilizzando il codice documento Y824 nella dichiarazione doganale.

La prova dovrà esibita su richiesta dell’autorità doganale.

I professionisti di C-Trade sono a disposizione delle imprese per supportarle nell’ adempimento degli obblighi previsti dalle misure restrittive adottate dall’UE.

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