Accordi preferenziali

Accordo UE–Mercosur: la rotta è tracciata, tra opportunità economiche e clausole di salvaguardia

By 5 Ottobre 2025No Comments

Dopo oltre due decenni di negoziati, sospensioni e riprese, il 2025 segna un momento decisivo per i rapporti tra l’Unione Europea e i Paesi Mercosur. Con la presentazione del testo finale del Partenariato UE–Mercosur (EMPA) e dell’Interim Trade Agreement (iTA), la Commissione europea ha delineato le linee guida per l’ingresso in vigore di uno degli accordi commerciali più ambiziosi della storia recente dell’UE.

Il documento ufficiale “Questions and Answers”, pubblicato lo scorso 3 settembre, chiarisce i contenuti dell’intesa, le misure di accompagnamento e le garanzie pensate per affrontare le criticità emerse nel corso degli anni, soprattutto in materia ambientale, sociale e agricola.

Il Mercosur – che include Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay – rappresenta un mercato di oltre 295 milioni di consumatori e nel 2023 ha assorbito il 17% dell’export europeo verso l’America Latina, rendendolo il secondo partner commerciale nella regione, dopo la Cina.

La Commissione sottolinea che l’accordo punta a:

  • eliminare dazi e barriere non tariffarie che attualmente penalizzano le imprese europee;
  • rafforzare le catene di approvvigionamento, con particolare riferimento a materie prime critiche;
  • promuovere una cooperazione strutturata su temi quali sicurezza alimentare, benessere animale, transizione verde e diritti dei lavoratori;
  • e non da ultimo, rilanciare un’agenda geopolitica basata sul multilateralismo e la regolamentazione del commercio internazionale.

L’accordo prevede l’eliminazione progressiva dei dazi su oltre il 91% dei beni esportati dall’UE verso il Mercosur. Tra i prodotti più interessati:

  • automobili (attualmente soggette a dazi fino al 35%);
  • macchinari (14-20%);
  • prodotti chimici e farmaceutici (fino al 18%);
  • calzature in pelle (35%);
  • alimenti e bevande trasformate (fino al 55%).

Sul fronte dei servizi, l’accordo faciliterà l’accesso a settori regolamentati come:

  • finanza, telecomunicazioni, trasporti marittimi e postali;
  • servizi alle imprese e agli investimenti;
  • partecipazione agli appalti pubblici su base paritaria.

Particolare attenzione è stata riservata alle PMI, che potranno beneficiare di procedure semplificate, maggiore trasparenza e accesso agevolato al mercato Mercosur.

Una delle principali novità dell’accordo è l’inserimento di misure vincolanti sullo sviluppo sostenibile:

  • rispetto dell’Accordo di Parigi sul clima (pena sospensione dell’accordo in caso di violazioni gravi);
  • obbligo reciproco di non abbassare gli standard ambientali o del lavoro per attrarre investimenti;
  • impegno alla lotta alla deforestazione e al rafforzamento del benessere animale, con misure pionieristiche come il divieto di accesso preferenziale alle uova fresche non conformi alla Direttiva 1999/74/CE.

Per quanto riguarda l’agroalimentare, è stato chiarito che gli standard sanitari e fitosanitari dell’UE rimarranno invariati. Nessun prodotto – anche se proveniente da Paesi Mercosur – potrà essere commercializzato nel mercato europeo se non conforme alle normative comunitarie su:

  • uso di pesticidi e contaminanti;
  • OGM e additivi alimentari;
  • sicurezza microbiologica e tracciabilità.

In risposta alle preoccupazioni espresse da parte del settore agricolo europeo, la Commissione ha introdotto un meccanismo giuridico specifico per attivare misure di salvaguardia rapide in caso di:

  • aumento delle importazioni superiori al 10% annuo;
  • differenziale di prezzo superiore al 10% rispetto ai prodotti europei.

Il sistema prevede:

  • attivazione delle misure provvisorie entro 21 giorni in casi urgenti;
  • decisioni rapide entro 5 giorni lavorativi su richiesta motivata di uno Stato membro;
  • monitoraggio continuo con relazioni semestrali al Parlamento e al Consiglio.

Parallelamente, è stato creato un “Unity Safety Net” da 6,3 miliardi di euro per sostenere gli agricoltori europei in caso di crisi di mercato legate all’attuazione dell’accordo.

Quali sono i prossimi passi?

L’accordo EMPA (Partenariato) dovrà essere ratificato da tutti gli Stati membri e dal Parlamento europeo. In attesa di questo processo, la Commissione ha proposto anche un Interim Trade Agreement (iTA) – che copre le competenze esclusive dell’UE – per consentire un’entrata in vigore provvisoria e più rapida degli aspetti economici più urgenti.

Nel frattempo, il dialogo con i Paesi Mercosur continuerà su vari tavoli tecnici: SPS (sanità e fitosanitari), standard produttivi, tracciabilità e sorveglianza congiunta degli impegni assunti.

L’accordo UE–Mercosur rappresenta un’opportunità importante, ma anche un passaggio delicato per le imprese europee, in particolare nei settori più esposti alla concorrenza. Comprendere la struttura dell’accordo, le clausole di salvaguardia e le condizioni per accedere ai benefici doganali è fondamentale per pianificare strategie di export e import sostenibili.

C‑Trade affianca imprese, associazioni e stakeholder pubblici e privati nel monitoraggio degli accordi di libero scambio, nella valutazione dei rischi e nella costruzione di strategie doganali e commerciali personalizzate, in linea con gli standard più aggiornati dell’Unione.

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