Con la Determinazione Direttoriale del 30 ottobre 2025 (prot. n. 681181), l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha compiuto un passo decisivo nella riorganizzazione dei propri uffici sul territorio nazionale.
Il provvedimento, firmato congiuntamente dai Direttori centrali delle Direzioni Accise, Dogane, Giochi e Organizzazione e Trasformazione Digitale, definisce in modo puntuale le nuove competenze territoriali degli Uffici locali ADM e delle loro articolazioni, sancendo così l’avvio operativo del nuovo modello organizzativo a partire dal 1° novembre 2025.
Il nuovo assetto si inserisce nel percorso di revisione complessiva avviato con la determinazione direttoriale n. 81017/RU del 30 gennaio 2025, che aveva istituito le nuove Direzioni territoriali dell’Agenzia, e con la n. 443624/RU del 10 luglio 2025, che ne aveva disposto l’attivazione.
La prima sperimentazione del modello, partita a maggio 2025 nella Direzione territoriale Emilia-Romagna e Marche, ha consentito di testare le nuove piattaforme tecnologiche e la distribuzione delle competenze, ora estese all’intero territorio nazionale.
La riforma non si limita a un riassetto amministrativo, ma rappresenta un vero cambio di paradigma organizzativo, ispirato a criteri di omogeneità, digitalizzazione e prossimità.
Il fine dichiarato è quello di garantire maggiore efficienza, coerenza operativa e trasparenza nelle attività doganali, accise e di controllo sui giochi.
L’individuazione dei territori di competenza, contenuta nell’Allegato 1 della Determinazione, è frutto di un lavoro congiunto tra le Direzioni territoriali e la Direzione Organizzazione e Trasformazione Digitale.
Il documento specifica che la distribuzione delle competenze si basa su parametri oggettivi, tra cui:
- l’estensione geografica e la densità demografica dei comuni interessati,
- il numero di operatori economici registrati (codici ditta accise),
- la presenza di punti vendita e sedi operative legati ai settori dei giochi e dei tabacchi.
In questo modo, l’Agenzia mira a creare unità territoriali più equilibrate e aderenti alle caratteristiche socio-economiche dei territori, superando la frammentazione e le sovrapposizioni del passato.
Con il nuovo assetto, ciascun Ufficio locale ADM assume la piena titolarità sulle attività doganali, fiscali e di vigilanza nel proprio ambito territoriale, in continuità giuridica con le strutture precedenti.
Le Direzioni territoriali, coordinate dalle sedi principali, gestiranno in modo integrato le funzioni operative, anche attraverso reparti locali, distaccamenti e unità territoriali dedicati a porti, aeroporti e aree logistiche strategiche.
Tra gli esempi più significativi:
- la Direzione territoriale Lazio e Abruzzo, con l’Ufficio ADM Lazio 1 – sede Roma, che avrà competenza sull’intera provincia di Roma (con alcune eccezioni legate ai comuni costieri);
- la Direzione territoriale Puglia, Molise e Basilicata, che vede ridefinite le competenze su Foggia, Lecce, Campobasso e Potenza, con articolazioni locali presso porti, interporti e aree industriali;
- la Direzione territoriale Veneto e Friuli-Venezia Giulia, che integra in un’unica struttura gli uffici di Trieste e Udine, compresi i distaccamenti nei punti franchi e nell’interporto di Fernetti;
- la Direzione territoriale Lombardia, con il nuovo assetto dell’Ufficio ADM Malpensa, comprendente le unità territoriali presso l’aeroporto e i comuni limitrofi.
Elemento cardine della riforma è la progressiva trasformazione digitale dei processi gestionali e di comunicazione interna.
La Determinazione, infatti, si colloca nell’ambito del più ampio progetto ADM di integrazione tecnologica e interoperabilità dei sistemi informativi, che mira a semplificare i flussi operativi e a favorire la gestione dei procedimenti in modo uniforme sul territorio nazionale.
Il provvedimento chiarisce che, a partire dal 1° novembre 2025, le nuove strutture eserciteranno tutti i poteri e le competenze delle precedenti sedi ADM “in continuità con i rapporti giuridici in essere”, assicurando così la piena operatività senza interruzioni nei rapporti con gli operatori e le imprese.
La riforma degli uffici delle dogane rappresenta un momento di svolta per l’Agenzia. Eventuali modifiche e integrazioni saranno oggetto di successivi provvedimenti, a conferma del carattere dinamico ed evolutivo della riforma.