Unione Europea

Approvato il regolamento UE 2024/1252 sulle “materie prime critiche”

By 27 Maggio 2024Maggio 28th, 2024No Comments

Nella Gazzetta Ufficiale del 3 Maggio 2024 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2024/1252 che istituisce un quadro atto a garantire un approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime critiche. Il provvedimento, presentato dalla Commissione lo scorso marzo 2023 con la denominazione Critical Raw Materials Act, si pone l’obiettivo di supportare l’Unione europea nel dotarsi dell’autonomia e delle capacità fondamentali al conseguimento dei target in materia di energie rinnovabili, tecnologie strategiche (es. semiconduttori) e neutralità climatica. In estrema sintesi tramite la proposta si intendono conseguire, entro il 2030, i seguenti obiettivi a livello comunitario:

  • capacità estrattiva pari almeno al 10% del consumo annuo europeo di materie prime strategiche;
  • acquisire una capacità di trasformazione, anche per le fasi intermedie, in grado di soddisfare almeno il 40% del consumo annuo europeo di materie prime strategiche;
  • conseguire una capacità di riciclaggio in grado di produrre almeno il 25% del consumo annuo europeo di materie prime strategiche;
  • diversificare le importazioni al fine di garantire che il consumo annuo dell’Unione di ciascuna materia prima strategica possa basarsi sulle importazioni di diversi paesi terzi, nessuno dei quali fornisca oltre il 65% del consumo annuo;
  • migliorare la capacità europea di monitorare e attenuare il rischio di approvvigionamento connesso alle materie prime essenziali;
  • garantire la libera circolazione delle materie prime critiche e dei prodotti contenenti materie prime critiche immessi sul mercato dell’Unione, garantendo nel contempo un elevato livello di protezione ambientale, migliorandone la circolarità e la sostenibilità;

A tal proposito vengono individuati agli Allegati I e II gli elenchi delle materie prime strategiche (SRM) e materie prime critiche (CRM) unitamente alle metodologie e parametri necessari per l’individuazione di altre materie in futuro. Tra le materie prime strategiche SRM vengono elencati: Litio, Magnesio metallico, Manganese, Grafite e Nichel per le batterie, le terre rare per i magneti permanenti (Nd, Pr, Tb, Dy, Gd, Sm e Ce) oltre a Rame e Alluminio.

La Commissione dovrà adottare, entro Novembre 2026, un atto di esecuzione che stabilisca il formato per l’etichettatura, fermo restando che, laddove i prodotti siano già in possesso di un Digital Product Passport (DPP) ai fini del Reg ESPR, tali informazioni dovranno confluire al suo interno. Sempre in riferimento ai magneti permanenti l’art.29 reca disposizioni in materia di contenuto di riciclato, secondo cui chiunque immetta sul mercato EU magneti permanenti il cui peso complessivo superi 0,2 kg, rende pubblicamente disponibile su un sito web ad accesso libero la quota di neodimio, disprosio, praseodimio, terbio, boro, samario, nichel e cobalto recuperati dai rifiuti post-consumo presenti nei magneti. Agli artt.30 e 31 è altresì previsto che la Commissione possa definire regole per il calcolo e la verifica dell’impronta ambientale di diverse materie prime critiche conformemente all’Allegato V.

ll Regolamento è entrato in vigore il 24 Maggio 2024 ed è direttamente applicabile sul territorio comunitario, agli Stati membri è richiesto di stabilire il quadro sanzionatorio applicabile in caso di violazioni entro il 24 Novembre 2026.

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