Dogana

Circolare n. 12/2025 – Indicazioni operative per l’implementazione del nuovo sistema sanzionatorio in materia di accise e imposte indirette

By 21 Agosto 2025No Comments

Con la Circolare n. 12/2025 del 3 luglio, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha fornito agli uffici territoriali una serie di istruzioni operative per l’applicazione delle disposizioni contenute nel decreto legislativo n. 141/2024, che ha profondamente innovato il sistema sanzionatorio in materia di accise e altre imposte indirette.

Il d.lgs. 141/2024, entrato in vigore il 1° luglio 2025, rappresenta un vero punto di svolta:

  • ha sostituito gran parte della normativa previgente, armonizzando le regole nazionali con il Codice Doganale dell’Unione e con i principi del diritto tributario europeo;
  • ha ridisegnato le fattispecie sanzionatorie, introducendo un sistema più coerente e graduato;
  • ha chiarito la distinzione tra illeciti penali e amministrativi, colmando zone d’ombra che in passato avevano creato incertezza applicativa.

La circolare interviene per supportare le strutture territoriali in questa fase di transizione. In particolare:

  • vengono illustrate le nuove fattispecie sanzionatorie, con esempi pratici di applicazione;
  • sono chiariti i criteri per la determinazione delle sanzioni accessorie, come la sospensione delle autorizzazioni o la confisca;
  • viene ribadita l’importanza di una valutazione caso per caso, per assicurare proporzionalità e coerenza con la gravità dell’infrazione;
  • si forniscono istruzioni per la gestione dei procedimenti pendenti, con indicazioni sul regime intertemporale (applicazione del principio del “favor rei”).

Per le imprese, la riforma significa maggiore chiarezza ma anche la necessità di adeguarsi a un quadro più rigoroso:

  • alcune violazioni che prima rientravano nella sfera amministrativa possono ora avere rilevanza penale;
  • il nuovo sistema introduce sanzioni graduate che colpiscono non solo le irregolarità sostanziali ma anche quelle formali, specie se reiterate;
  • gli operatori devono prestare particolare attenzione alle procedure interne di compliance, poiché l’ADM sottolinea la centralità della tracciabilità dei flussi e della corretta tenuta della contabilità.

La circolare non si limita a fornire istruzioni tecniche: l’obiettivo dichiarato è accompagnare gli uffici doganali e gli operatori in un cambiamento culturale che rafforza la legalità e la responsabilità nel settore delle accise.

👉 In C-Trade vediamo questa riforma come una sfida ma anche come un’occasione: le imprese hanno finalmente un quadro normativo più chiaro, ma non possono permettersi passi falsi. È il momento di rivedere i processi interni, aggiornare i manuali di compliance e formare il personale.

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