Dogana

Controlli doganali a bordo nave: ADM disciplina le nuove procedure

By 21 Agosto 2025No Comments

Con la Determinazione Direttoriale del 25 luglio 2025, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha dato attuazione all’articolo 36 del D.Lgs. 141/2024 (Disposizioni nazionali complementari al Codice Doganale dell’Unione), introducendo una novità significativa per la gestione delle operazioni via mare: la possibilità di svolgere i controlli doganali direttamente a bordo delle navi, prima dello sbarco o dopo l’imbarco delle merci.

Questa misura nasce dall’esigenza di razionalizzare i processi portuali, ridurre i tempi di attesa e, allo stesso tempo, mantenere elevato il livello di presidio doganale. In pratica, se le verifiche vengono effettuate in nave con esito positivo, la merce può essere svincolata subito, acquisendo lo status di merce unionale e circolando liberamente verso altri porti nazionali o dell’UE. Si evita così la duplicazione dei controlli su spedizioni identiche destinate a più scali e si riducono costi e oneri per gli operatori.

Gli operatori interessati devono presentare apposita istanza all’Ufficio ADM competente prima dell’invio della dichiarazione doganale, corredata da tutti gli elementi utili a identificare la spedizione. La richiesta va inviata tramite PEC con almeno 48 ore di anticipo rispetto all’arrivo o alla partenza della nave.

La possibilità di accedere al controllo a bordo è subordinata a precise condizioni:

  • le spedizioni devono poter essere identificate fisicamente e rese accessibili ai funzionari ADM;
  • sono escluse le merci alla rinfusa e tutti i casi in cui sarebbe necessario scaricare l’intero carico per procedere alle verifiche;
  • i costi di movimentazione a bordo restano a carico del richiedente.

L’Ufficio ADM, ricevuta la domanda, valuta la documentazione e comunica via PEC l’accoglimento o il rigetto. Il silenzio dell’Amministrazione equivale a diniego. Inoltre, anche in caso di autorizzazione, se durante le operazioni non fosse tecnicamente possibile completare il controllo a bordo, la dogana potrà comunque ordinare lo sbarco della merce.

La determinazione recepisce appieno la logica del Codice Doganale dell’Unione, che consente la presentazione anticipata delle dichiarazioni e l’analisi dei rischi prima dell’arrivo delle merci, ma valorizza anche la specificità dei traffici marittimi italiani. In un contesto in cui la velocità dei flussi logistici è essenziale, poter concludere i controlli in nave significa ridurre congestioni in porto, agevolare le catene di approvvigionamento e favorire una gestione più efficiente delle risorse doganali.

Per gli operatori economici, questa novità rappresenta un’opportunità concreta di semplificazione operativa. Ma, come sempre, l’accesso al beneficio richiede rigore: richieste ben documentate, spedizioni identificabili e rispetto dei termini procedurali. In caso contrario, il rischio è di vanificare il vantaggio e di ritrovarsi con costi aggiuntivi.

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