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Dazi IEEPA negli Stati Uniti: il Tribunale richiama l’Amministrazione sui rimborsi

By 30 Giugno 2026No Comments

Una recente ordinanza della Corte del Commercio Internazionale degli Stati Uniti riporta al centro dell’attenzione il tema dei rimborsi dei dazi riscossi da CBP in applicazione dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA).

Secondo quanto richiamato dal provvedimento, la Supreme Court of the United States avrebbe stabilito, il 20 febbraio 2026, l’illegittimità della riscossione di 166 miliardi di dollari di dazi IEEPA. La conseguenza indicata dalla Corte è chiara: le somme indebitamente riscosse devono essere restituite agli importatori che hanno effettuato i versamenti.

Il nodo non è più il principio del rimborso, ma la sua effettiva attuazione

Il 4 marzo 2026, la Corte aveva già ordinato la restituzione di tutti i dazi IEEPA illegittimamente riscossi. Due giorni dopo, l’Amministrazione doganale statunitense aveva riconosciuto l’obbligo di procedere ai rimborsi e proposto lo sviluppo di un sistema volontario per la loro gestione.

In tale contesto, CBP ha sviluppato il programma CAPE – Consolidated Administration and Processing of Entries, attraverso il quale sarebbero già stati restituiti miliardi di dollari e sarebbero in lavorazione ulteriori rimborsi.

Tuttavia, il Tribunale evidenzia che una parte significativa delle somme non risulta ancora gestibile attraverso il programma CAPE. Il punto più critico riguarda l’accesso effettivo ai rimborsi da parte degli importatori di minori dimensioni: secondo l’ordinanza, la maggior parte dei rimborsi già processati avrebbe interessato grandi importatori, mentre restano da definire modalità idonee a garantire la restituzione delle somme anche alle piccole imprese.

Con l’ordinanza del 29 maggio 2026, il giudice Richard K. Eaton ha respinto la richiesta del Governo statunitense di modificare il precedente provvedimento.

La Corte ritiene necessario acquisire la testimonianza del Commissario di CBP per chiarire se la politica dell’Amministrazione sia effettivamente orientata alla restituzione integrale dei dazi illegittimamente riscossi, nei confronti di tutti gli importatori, grandi e piccoli, e non soltanto di quelli già raggiunti dal sistema CAPE.

Il provvedimento richiama quindi l’esigenza di definire un meccanismo che consenta di dare piena esecuzione all’ordine giudiziario, superando i limiti operativi dell’attuale programma di rimborso.

Impatti per gli operatori europei che importano negli Stati Uniti

Per le imprese italiane ed europee che operano sul mercato statunitense, il tema è rilevante soprattutto quando l’importazione negli USA sia stata effettuata direttamente dalla società europea, da una controllata statunitense o da un importatore collegato che abbia sostenuto il pagamento dei dazi IEEPA.

Occorre distinguere con attenzione tra il soggetto che vende la merce e l’importer of record, ossia il soggetto che ha effettuato l’importazione e ha versato o depositato i dazi. È quest’ultimo, in linea di principio, a essere interessato dalla procedura di rimborso.

Le imprese coinvolte dovrebbero quindi ricostruire le importazioni interessate, verificare le dichiarazioni doganali statunitensi, i pagamenti eseguiti e l’eventuale utilizzo del programma CAPE, mantenendo una tracciabilità completa dei dazi IEEPA corrisposti.

In attesa di ulteriori indicazioni operative da parte delle autorità statunitensi, gli operatori interessati dovrebbero:

  • identificare le importazioni negli Stati Uniti sulle quali siano stati applicati dazi IEEPA;
  • verificare chi abbia agito quale importer of record e chi abbia materialmente sostenuto il costo del dazio;
  • raccogliere e conservare entry summary, ricevute di pagamento, documentazione commerciale e dati contabili;
  • verificare se siano già state avviate o concluse procedure di rimborso attraverso CAPE;
  • monitorare gli sviluppi giudiziari e le future istruzioni di CBP, con particolare attenzione alle procedure destinate agli importatori di piccole e medie dimensioni.

La decisione non chiude la vicenda dei dazi IEEPA: apre invece una fase decisiva sul piano attuativo. Le imprese potenzialmente interessate dovrebbero ricostruire subito le posizioni doganali coinvolte, per essere pronte a presentare o integrare le richieste di rimborso quando saranno chiarite le modalità applicabili.

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