Con la Circolare n. 23/2025, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli chiarisce e armonizza i criteri applicativi per la riduzione dell’importo della garanzia o per l’esonero dalla stessa in relazione ai diritti doganali che rientrano nella fiscalità nazionale, in particolare l’IVA. Il provvedimento dà attuazione all’art. 51 dell’Allegato 1 del D.lgs. 141/2024, che ha aggiornato le disposizioni del previgente art. 90 TULD, ora abrogato.
La circolare si fonda sulla Determinazione direttoriale n. 562593 del 1° settembre 2025 e punta a garantire uniformità operativa sul territorio nazionale, assicurando agli operatori economici chiarezza e stabilità nelle modalità di accesso ai benefici.
L’art. 51 del D.lgs. 141/2024 consente, su richiesta, la riduzione parziale o l’esonero totale dalla garanzia per tributi nazionali, limitatamente ai diritti doganali non unionali (principalmente IVA e accise). A differenza delle garanzie per i dazi doganali, che sono disciplinate in modo stringente dalla normativa unionale, quelle relative alla fiscalità nazionale possono essere rimodulate secondo percentuali flessibili.
ADM prevede infatti una scala graduata che consente di garantire una percentuale dell’importo dovuto (IdR) dal 100% fino allo 0% (esonero totale), con possibilità intermedie (es. 10%, 20%, 30% ecc.), a seconda delle caratteristiche dell’operatore, della merce e del rischio potenziale.
L’Ufficio doganale competente è tenuto a valutare:
- la solvibilità finanziaria del richiedente, ossia la capacità di far fronte all’obbligazione potenziale in assenza di garanzia;
- l’affidabilità operativa, valutata in termini di controllo sulle operazioni e sulle merci;
- il rischio di insorgenza dell’obbligazione doganale, in base al tipo di merce, attività svolta e storicità dell’operatore.
Per gli operatori già certificati AEO-C, tutti i criteri previsti dall’art. 84 RD si intendono automaticamente soddisfatti, con conseguente facilitazione dell’istruttoria e possibilità di riconoscere esoneri o riduzioni più ampie, anche in caso di garanzie isolate (per singole operazioni).
ADM invita gli Uffici a valutare con attenzione le richieste provenienti da settori industriali a produzione su commessa o ad alta specializzazione (costruzione di navi, aeromobili, veicoli militari, ecc.), per i quali è spesso difficile applicare parametri standardizzati di redditività o liquidità. In questi casi, si raccomanda l’uso di bilanci riclassificati secondo gli standard ITA GAAP, con riferimento al principio contabile OIC 23 (lavori in corso su ordinazione), e l’invio del dossier alla Direzione Centrale per un monitoraggio a livello nazionale.
La disciplina distingue tra garanzia globale (CGU) e garanzia isolata (per singola operazione). Per la garanzia isolata:
- Non è ammesso alcun esonero per i dazi (RPT), come da normativa unionale.
- È invece ammesso l’esonero o la riduzione per l’IVA, secondo i criteri nazionali. Per gli AEO-C, si può arrivare fino al 100% di esonero; per i non-AEO, la valutazione è limitata alla sola solvibilità finanziaria.
Gli enti pubblici e le amministrazioni statali possono accedere all’esonero/riduzione previa semplice verifica della titolarità dell’autorizzazione o dell’operazione doganale funzionale ad attività istituzionali. In questi casi, non si applicano le ordinarie verifiche di solvibilità o affidabilità, come previsto in analogia con l’art. 89, par. 7 del CDU.
Le autorizzazioni già concesse ai sensi del previgente art. 90 TULD restano valide fino alla loro scadenza, ma dovranno essere adeguate alle nuove disposizioni alla prima occasione utile (scadenza polizza, richiesta di modifica, rinnovo). Le domande già in corso saranno riesaminate alla luce della Circolare e della Determinazione direttoriale del 1° settembre.
La Circolare 23/2025 rappresenta un passo avanti nella direzione di una gestione più flessibile e personalizzata delle garanzie, con benefici concreti per gli operatori economici virtuosi, soprattutto AEO. Allo stesso tempo, rafforza il rigore nella valutazione della solvibilità e del rischio, in linea con i principi di tutela dell’erario e semplificazione amministrativa.
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