Dogana

Il Carnet ATA entra nell’era digitale: dal 1° giugno 2026 parte l’eATA

By 2 Giugno 2026No Comments

Dal 1° giugno 2026 l’Italia entrerà ufficialmente nel sistema eATA (electronic ATA Carnet), il progetto internazionale che porterà alla progressiva sostituzione del tradizionale Carnet ATA cartaceo con una gestione completamente digitale delle operazioni di esportazione temporanea, importazione temporanea e transito delle merci. La novità è stata formalizzata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con la Circolare n. 14/2026 e rappresenta uno dei più importanti interventi di digitalizzazione degli ultimi anni nel settore doganale.

Il Carnet ATA è uno strumento ampiamente utilizzato dalle imprese che partecipano a fiere internazionali, eventi commerciali, manifestazioni sportive o culturali, nonché da aziende che movimentano temporaneamente campionari, attrezzature professionali o beni destinati a dimostrazioni tecniche all’estero. Fino ad oggi la gestione di queste operazioni si è basata su un documento cartaceo che accompagna fisicamente la merce durante tutti i passaggi doganali. Con l’introduzione dell’eATA, invece, il carnet sarà gestito attraverso una piattaforma digitale sviluppata dalla Camera di Commercio Internazionale (ICC), consentendo alle amministrazioni doganali e agli operatori di consultare e validare le operazioni in tempo reale.

Dal punto di vista operativo, le aziende potranno richiedere il carnet attraverso i sistemi delle Camere di Commercio e conservarlo in formato digitale tramite applicazione mobile o desktop. Al momento del controllo doganale non sarà più necessario presentare fisicamente il documento: sarà sufficiente esibire un QR Code o un codice identificativo che consentirà al funzionario doganale di accedere direttamente alle informazioni registrate nel sistema e convalidare l’operazione. La conferma verrà immediatamente registrata e resa disponibile all’operatore.

La vera particolarità della riforma riguarda però il periodo transitorio che accompagnerà il passaggio definitivo al digitale. Non tutti i Paesi aderenti alla Convenzione ATA adotteranno infatti l’eATA contemporaneamente. Per questo motivo, fino alla fine del 2027, gli operatori dovranno convivere con un sistema “ibrido”, nel quale potranno essere coinvolti sia carnet digitali sia carnet cartacei a seconda dei Paesi interessati dall’operazione.

Proprio per evitare criticità operative, le Camere di Commercio italiane continueranno ad emettere anche una versione cartacea del carnet, che accompagnerà quella digitale durante tutta la fase di transizione. In pratica, molte aziende si troveranno a gestire contemporaneamente entrambi gli strumenti, soprattutto quando le merci saranno destinate a Paesi che non hanno ancora completato il processo di digitalizzazione.

Per gli operatori è quindi fondamentale verificare preventivamente quale sistema utilizza il Paese di destinazione. Se il Paese aderisce già all’eATA, le operazioni potranno essere gestite digitalmente; se invece continua a utilizzare il carnet tradizionale, sarà necessario fare riferimento alla documentazione cartacea. In alcuni casi sarà necessario utilizzare entrambe le modalità all’interno della stessa operazione, con particolare attenzione alle fasi di riesportazione e reimportazione delle merci.

Dal punto di vista dei controlli, l’Agenzia delle Dogane ha già predisposto l’abilitazione degli uffici doganali al nuovo sistema e ha individuato specifiche figure incaricate della gestione delle transazioni e delle eventuali attività di riconciliazione tra le diverse fasi del carnet. Ciò consentirà una maggiore tracciabilità delle operazioni e una più rapida individuazione di eventuali anomalie o contestazioni.

L’introduzione dell’eATA rappresenta senza dubbio un importante passo avanti verso la semplificazione delle procedure doganali internazionali. Tuttavia, la fase di transizione richiederà particolare attenzione da parte delle imprese, che dovranno adeguare le proprie procedure interne, formare il personale coinvolto nelle spedizioni temporanee e verificare preventivamente le modalità operative applicate dai Paesi di destinazione.

In vista dell’entrata in vigore del nuovo sistema, le aziende che utilizzano abitualmente il Carnet ATA dovrebbero:

  • verificare i Paesi verso cui effettuano più frequentemente esportazioni temporanee;
  • informarsi sulle modalità operative adottate dai Paesi di destinazione;
  • aggiornare le procedure interne di gestione dei carnet;
  • formare il personale incaricato delle operazioni doganali e logistiche;
  • pianificare con attenzione le spedizioni che interesseranno il periodo di transizione 2026-2027.

L’eATA rappresenta un cambiamento destinato a modificare concretamente la gestione delle esportazioni temporanee. Comprendere fin da subito le regole della fase transitoria consentirà alle imprese di evitare errori documentali, ritardi nelle operazioni e possibili contestazioni doganali.

La tua azienda utilizza il Carnet ATA per fiere, eventi o movimentazioni temporanee di merci? Contatta il team C-Trade per valutare gli impatti operativi del nuovo sistema eATA e predisporre procedure conformi alle nuove modalità di gestione digitale.

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