Importanti novità sul fronte degli scambi intracomunitari. Con una recente determinazione direttoriale, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha introdotto un intervento di semplificazione che incide direttamente sugli obblighi di presentazione del modello INTRA 2-bis, relativo agli acquisti intracomunitari di beni.
La modifica più rilevante riguarda l’innalzamento della soglia che determina l’obbligo di presentazione mensile dell’elenco riepilogativo.
A partire dai nuovi criteri, i soggetti passivi IVA saranno tenuti all’invio mensile del modello solo se, in almeno uno dei quattro trimestri precedenti, l’ammontare complessivo degli acquisti intracomunitari di beni abbia raggiunto o superato 2.000.000 di euro.
Si tratta di un aumento significativo rispetto alla disciplina precedente, con l’effetto di restringere l’obbligo mensile ai soli operatori con volumi di acquisto particolarmente elevati.
La ratio dell’intervento è chiara: alleggerire il carico amministrativo e statistico per un numero più ampio di operatori economici.
Il provvedimento si inserisce in un contesto di evoluzione dei flussi informativi a disposizione delle autorità statistiche. L’Istat, infatti, può oggi contare su nuove basi dati che consentono di ricostruire le informazioni sugli scambi intracomunitari senza ricorrere esclusivamente ai modelli Intrastat.
Tra le principali fonti alternative:
- il sistema MDE (Micro-Data Exchange), che prevede lo scambio di microdati tra Stati membri UE in relazione alle cessioni intracomunitarie;
- i dati delle fatture elettroniche trasmesse mensilmente all’Agenzia delle Entrate.
L’integrazione di tali informazioni permette di stimare in modo attendibile i flussi di acquisto intracomunitario, riducendo la necessità di raccolta diretta tramite modello INTRA 2-bis.
Le disposizioni trovano applicazione a partire dagli elenchi con scadenza di invio 25 febbraio 2026.
Restano invece invariati:
- i modelli attualmente in uso;
- le specifiche tecniche di trasmissione già approvate con la determinazione del 23 dicembre 2021.
L’Agenzia ha inoltre anticipato che eventuali aggiornamenti futuri delle modalità operative saranno comunicati attraverso i propri canali ufficiali. È previsto, in prospettiva, che la trasmissione degli elenchi avvenga esclusivamente tramite i servizi telematici dell’ADM.
L’innalzamento della soglia rappresenta un passo concreto verso una gestione più proporzionata degli obblighi Intrastat, concentrando gli adempimenti sui soggetti con maggiore rilevanza statistica e liberando risorse per le imprese di dimensioni medio-piccole.
Resta comunque fondamentale monitorare attentamente i volumi di acquisto trimestrali, per verificare il superamento della nuova soglia ed evitare irregolarità nella periodicità degli invii.
Per un’analisi puntuale dell’impatto sulla vostra operatività Intrastat, siamo a disposizione.