Dogana

Manifesto di carico: ADM definisce contenuti, obblighi e modalità telematiche

By 21 Agosto 2025No Comments

Con la Determinazione Direttoriale del 25 luglio 2025, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha dato concreta attuazione agli articoli 61 e 62 del D.Lgs. 141/2024, che disciplinano l’obbligo del manifesto di carico per navi e aeromobili. Il provvedimento segna un passo decisivo verso la piena digitalizzazione delle formalità doganali e la razionalizzazione degli adempimenti collegati alle operazioni di ingresso e uscita delle merci.

Il manifesto di carico è il documento che riporta tutte le merci trasportate da una nave o da un aeromobile, da presentare al momento dell’ingresso nella zona doganale (per via marittima) o all’atterraggio (per via aerea). Parimenti, deve essere trasmesso prima della partenza dei mezzi di trasporto.

La determinazione ADM stabilisce che la presentazione avvenga esclusivamente in modalità telematica, tramite i servizi digitali system to system accessibili dal portale istituzionale dell’Agenzia. I dati richiesti sono quelli previsti dall’Allegato B del Regolamento (UE) 2015/2446 e sono disponibili all’interno del servizio eManifest dell’applicazione Toolbox ADM.

Il valore aggiunto della nuova disciplina è che il manifesto telematico, una volta convalidato dalla dogana, non è un mero elenco di merci, ma sostituisce e integra diversi adempimenti previsti dal Codice Doganale dell’Unione:

  • in arrivo: vale come notifica di arrivo, presentazione delle merci e, ove necessario, come dichiarazione di temporanea custodia;
  • in uscita: assolve le formalità di notifica dell’uscita delle merci, incluse provviste e dotazioni di bordo, con rilevanza anche ai fini fiscali.

Si tratta quindi di uno strumento unico, che riduce la frammentazione documentale e velocizza le operazioni.

La regola non è assoluta. Sono infatti esonerati dall’obbligo di presentazione del manifesto:

  • navi e aeromobili militari;
  • navi da diporto, barche da pesca e aeromobili da turismo, salvo che svolgano attività commerciali o necessitino di imbarcare provviste soggette a formalità doganali;
  • mezzi che operano su tratte regolari all’interno del territorio unionale, quando non siano richieste formalità doganali.

Questa determinazione va letta all’interno del più ampio quadro della riforma doganale italiana, che punta a semplificare e armonizzare il rapporto tra operatori e autorità, in linea con i principi del Codice Doganale dell’Unione. L’uso obbligatorio dei canali telematici per la gestione del manifesto di carico rappresenta una conferma della direzione intrapresa: dogana più digitale, più preventiva e meno burocratica.

Per gli spedizionieri, i vettori e gli operatori della logistica si tratta di un cambiamento che richiede adattamento tecnologico e organizzativo, ma che può tradursi in un concreto vantaggio operativo: un unico flusso informatico, una riduzione delle duplicazioni e maggiore certezza giuridica nella gestione delle merci in entrata e in uscita.

Leave a Reply