Dal 1° settembre 2025 è entrata in vigore la Fase 6 dell’NCTS (New Computerised Transit System), il tassello che ha collegato il transito doganale al progetto ICS2 per i nuovi requisiti di Safety & Security (art. 130, par. 1, CDU). L’aggiornamento ha avuto l’obiettivo di allineare i dati di sicurezza (ENS) con quelli del transito e ha introdotto scelte operative nazionali sul modo di interfacciarsi a ICS2.
La Fase 6 prevedeva due modalità: opt‑in (un’unica dichiarazione NCTS che includeva i dati ENS, trasmessi da NCTS a ICS2) e opt‑out (due dichiarazioni distinte: NCTS per il transito e ICS2 per l’ENS).
L’Italia ha adottato l’opt‑out, per cui, quando il transito è entrato nell’UE attraverso un ufficio doganale nazionale che era anche primo punto di ingresso, gli operatori hanno dovuto presentare due dichiarazioni separate (NCTS + ENS).
Per garantire coerenza con l’opt‑out, ADM ha attivato un controllo bloccante: le dichiarazioni di transito inviate dagli operatori italiani tramite messaggio Dx sono state rifiutate se contenevano dati ENS (campo “Security/Sicurezza” valorizzato a 1 = ENS o 3 = ENS+EXS). In pratica, il canale NCTS non ha accettato ENS “embedded” e ha imposto la gestione separata nel sistema ICS2.
Con l’avvio della Fase 6 è stato introdotto il messaggio IE119, con cui l’ufficio di transito può notificare all’ufficio di partenza il rifiuto dell’attraversamento di frontiera in presenza di motivazioni giustificate. Si è trattato di un presidio ulteriore sul controllo safety & security lungo la rotta.
Aggiornamenti tracciati (scadenza entro il 26 ottobre 2025)
L’Avviso del 27 agosto 2025 ha fissato un termine entro 60 giorni dalla pubblicazione (quindi non oltre il 26 ottobre 2025) per gli adeguamenti dei tracciati:
- nei messaggi IE043/IE044 (procedura “destinatario autorizzato”) andavano introdotti i D.E. “12 08 000 000 Numero di riferimento/UCR” e “16 12 000 000 Paese di tragitto della spedizione”;
- nel messaggio IE007 andava rimossa la voce “Incident Flag” e l’intero datagroup “Incident”, spostando la gestione di incidenti/trasbordi fuori da IE007.
Alla data odierna, questi adeguamenti risultano in corso di completamento/roll‑out secondo i piani comunicati da ADM.
ADM ha rinviato le specifiche tecniche aggiornate al Toolbox e ha invitato gli operatori a utilizzare il canale “ADM Assistenza online – Contatti” per segnalazioni operative o quesiti applicativi.
Cosa avreste dovuto fare (e cosa conviene fare adesso)
- Separare i flussi: trattare sempre l’ENS su ICS2 e il transito su NCTS (nessun dato ENS dentro i messaggi NCTS).
- Aggiornare i sistemi: assicurarsi che i gestionali/blocchi applicativi rifiutino i Dx con “Security=1/3” e che entro il 26/10/2025 i tracciati IE043/IE044 gestiscano UCR e Paese di tragitto; verificare che IE007 sia privo di Incident Flag/Incident.
- Formare i team: allineare operations, spedizionieri e IT su nuove regole e tempistiche.
- Test e audit: effettuare test end‑to‑end su casi d’uso critici (primo punto d’ingresso in Italia, destinatario autorizzato, multi‑segmento) e documentare gli esiti per eventuali controlli.
C‑Trade supporta l’adeguamento alla Fase 6: analisi dei tracciati, configurazione dei controlli su ENS/NCTS, test sui messaggi Dx / IE043 / IE044 / IE007, formazione operativa e presidio post‑go‑live.