Dogana

PoUS: dal 15 agosto nuove regole per la prova della posizione doganale delle merci

By 21 Agosto 2025No Comments

Con l’avviso dell’8 agosto 2025, ADM ha comunicato l’avvio della fase 2 del progetto Proof of Union Status (PoUS), iniziativa europea destinata a digitalizzare e uniformare le modalità con cui viene attestata la posizione doganale unionale delle merci.

A partire dal 15 agosto 2025, sarà possibile utilizzare in ambito marittimo la formalità CGM1 (Customs Goods Manifest) come prova dello status unionale delle merci, mediante l’infrastruttura EMSWe (European Maritime Single Window environment).

Poiché diversi Stati membri hanno incontrato difficoltà nell’implementazione delle rispettive interfacce marittime uniche nazionali (NMSW), la Commissione ha introdotto una fase transitoria:

  • il CGM in modalità system-to-system non è ancora attivo;
  • resta però utilizzabile in modalità user-to-system, cioè con compilazione diretta da parte degli operatori.

In alternativa, rimangono validi i documenti T2L/T2LF digitalizzati, già introdotti con la fase 1 del progetto (1° marzo 2024), le cui regole di compilazione non subiscono modifiche.

Gli operatori economici hanno oggi a disposizione più strumenti per provare lo status unionale delle merci:

  • CGM (user-to-system): il campo <MRNFromPOUS> non deve essere compilato; occorre invece inserire il codice “EU” nel campo <ITAAltreTipologie>. ADM ha messo a disposizione un link dedicato per l’accesso degli uffici doganali.
  • T2L/T2LF digitali: soluzione già collaudata, con regole consolidate.
  • RSS (Regular Shipping Service): per i titolari di autorizzazione RSS rimane valida la procedura prevista dall’art. 120 del Reg. delegato (UE) 2015/2446.
  • ACP (Authorized Customs Professional): gli operatori autorizzati con tale status potranno usufruire di ulteriori semplificazioni, evitando in alcuni casi l’uso del sistema PoUS e operando direttamente con i manifesti merci in arrivo (art. 128 RD).

Per chi utilizzerà la modalità CGM in arrivo, è obbligatorio indicare il codice “EU” per le spedizioni intra-UE e riportare come <DeclarantEori> l’operatore autorizzato responsabile della spedizione o dell’operazione doganale.

In caso di difficoltà, ADM ha previsto il supporto tramite il portale di assistenza utenti.

Il progetto PoUS non è solo un’innovazione tecnica: rappresenta un passo decisivo verso la digitalizzazione completa delle prove di status unionale, con un duplice vantaggio:

  • maggiore certezza giuridica per operatori e dogane;
  • semplificazione amministrativa in un settore cruciale come il trasporto marittimo.

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