L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha comunicato un aggiornamento del sistema europeo Quota 2, sviluppato dal team “QUOTA” della Commissione europea, che interessa le modalità di assegnazione delle quote tariffarie gestite secondo il principio del “primo arrivato, primo servito”. Sebbene non si tratti di una modifica normativa, l’aggiornamento introduce un’importante novità applicativa che gli operatori economici dovranno tenere in considerazione nella gestione delle proprie importazioni.
Le quote tariffarie rappresentano uno strumento fondamentale per le imprese che importano merci nell’Unione europea, poiché consentono di beneficiare di dazi ridotti o nulli entro determinati quantitativi. L’assegnazione delle quote avviene sulla base della data di accettazione della dichiarazione doganale e segue regole precise stabilite dal Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447. In particolare, la normativa prevede che le quantità richieste non possano essere assegnate prima del secondo giorno lavorativo successivo alla data di accettazione della dichiarazione doganale nella quale è stata richiesta la quota tariffaria. Inoltre, ai fini del calcolo di tali termini, sono considerati lavorativi esclusivamente i giorni che non coincidono con festività delle istituzioni dell’Unione europea a Bruxelles.
La novità introdotta dal sistema Quota 2 riguarda proprio l’applicazione pratica di questa regola. In passato, infatti, alcune giornate festive per la Commissione europea, pur non essendo utilizzate per effettuare assegnazioni, venivano comunque conteggiate nel calcolo dei giorni lavorativi necessari per arrivare all’assegnazione della quota. Con l’aggiornamento recentemente implementato, il sistema esclude invece completamente tali giornate dal conteggio, allineando il funzionamento operativo al dettato normativo.
L’esempio fornito dall’Agenzia delle Dogane è particolarmente utile per comprendere la portata del cambiamento. Considerando il 1° maggio 2026, giorno festivo per le istituzioni europee, una dichiarazione doganale accettata il 29 aprile avrebbe visto, secondo la precedente logica di calcolo, il 1° maggio concorrere comunque al conteggio dei giorni lavorativi. Con il nuovo sistema, invece, tale giornata viene esclusa e il 4 maggio diventa il secondo giorno lavorativo utile per procedere all’assegnazione della quota.
Questa modifica, apparentemente marginale, può avere effetti concreti soprattutto nei casi in cui le quote disponibili siano limitate o prossime all’esaurimento. Le aziende che fanno affidamento sui contingenti tariffari dovranno quindi prestare particolare attenzione alle festività riconosciute dalle istituzioni europee e verificare che i propri processi interni, così come gli strumenti utilizzati per il monitoraggio delle quote, siano aggiornati alla nuova logica di calcolo. Una corretta valutazione delle tempistiche di assegnazione diventa infatti essenziale per pianificare gli approvvigionamenti, stimare correttamente i costi doganali ed evitare aspettative errate sull’accesso ai benefici tariffari.
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