Rappresentanza

Rappresentanza doganale: ADM chiarisce requisiti e modalità di abilitazione

By 21 Agosto 2025No Comments

Con la Determinazione Direttoriale del 25 luglio 2025, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha fornito le regole operative per l’applicazione dell’art. 31 del D.Lgs. 141/2024, relativo alla rappresentanza diretta in dogana. Si tratta di un provvedimento atteso, che va a colmare un vuoto lasciato dalla riforma nazionale e che definisce in modo puntuale come ottenere l’abilitazione a operare per conto terzi nei rapporti con l’autorità doganale.

La richiesta deve essere presentata all’Ufficio ADM competente, allegando la documentazione che comprovi il possesso dei requisiti previsti dalla legge:

  • onestà professionale, intesa come assenza di condanne o procedimenti che possano incidere sull’affidabilità del richiedente;
  • capacità finanziaria, da dimostrare attraverso idonea documentazione bancaria o contabile;
  • competenze professionali, che possono essere attestate tramite esperienza concreta (dichiarazioni doganali già effettuate) o qualifiche accademiche/professionali accompagnate da formazione accreditata.

ADM ha inoltre chiarito che le domande devono contenere l’indicazione del codice EORI del richiedente e le informazioni relative all’organizzazione aziendale, così da consentire una valutazione completa del profilo.

L’abilitazione non è illimitata: ADM ha previsto controlli periodici per verificare il mantenimento dei requisiti, con particolare attenzione al numero minimo di dichiarazioni presentate e alla formazione continua. In caso di perdita dei requisiti, l’Agenzia può sospendere o revocare l’abilitazione, garantendo comunque il diritto al contraddittorio.

Il provvedimento si inserisce nel quadro più ampio della professionalizzazione della rappresentanza doganale. Dopo anni di incertezze interpretative, ADM ribadisce che non è più tempo di improvvisazioni: per presentarsi come rappresentanti davanti alla dogana occorre dimostrare solidità economica, integrità e competenze certificate.

Un modello che segue da vicino quello già previsto per l’AEO (Operatore Economico Autorizzato), con l’obiettivo di innalzare il livello di affidabilità degli intermediari e garantire alle imprese un servizio qualificato.

Impatti per le imprese

Per gli operatori economici, la determinazione significa maggiore chiarezza ma anche maggiore responsabilità nella scelta dei propri rappresentanti. Affidarsi a professionisti abilitati e monitorati da ADM riduce il rischio di errori dichiarativi, sanzioni e contenziosi. Al contempo, chi opera come rappresentante dovrà attrezzarsi per rispettare standard sempre più elevati, trasformando la compliance in un vero e proprio marchio di qualità.

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