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La reingegnerizzazione dell’export al via

By 12 Giugno 2023Giugno 14th, 2023No Comments

Con Nota Prot.: 297845/RU Roma, 8 giugno 2023, ADM comunica agli operatori economici che da tale data è possibile aderire, in ambiente di prova ed in ambiente reale, alle nuove fasi funzionali dei servizi di esportazione. 

In questa prima fase, definita di avvio “controllato” poiché è limitata (molto limitata) solo ad alcune funzioni, è possibile quindi approcciarsi al nuovo modo di intendere l’espletamento delle formalità doganali in esportazione. 

È possibile presentare una dichiarazione doganale utilizzando i nuovi tracciati: 

  • B1: Dichiarazione di esportazione e dichiarazione di riesportazione; 
  • B2: Regime speciale – trasformazione – dichiarazione per il perfezionamento passivo;
  • B4: Dichiarazione per la spedizione di merci nell’ambito degli scambi con territori fiscali speciali;

Limitatamente alle seguenti coppie di regime richiesto-precedente: 

  • 10 00 – Tracciato B1, B4; 
  • 11 00 – Tracciato B1; 
  • 21 00 – Tracciato B2;
  • 22 00 – Tracciato B2.

Quindi solo le bollette “semplici” ovvero sono escluse dai test tutte quelle operazioni che possano riguardare i seguenti servizi:

  • Certificati EUR1/ATR/EURMED/EUR1 Full Digital; 
  • Esportazioni di prodotti sottoposti ad accise; 
  • Esportazioni con l’indicazione di autorizzazioni Customs Decisions diverse da OPO (perfezionamento passivo); 
  • Rettifiche con cambio di modalità di pagamento; 
  • Tributi non facenti parte della code list CL098 (es. nazionali, portuali …);
  • Esportazione abbinata a transito;
  • Esportazione seguita da transito, fino al rilascio del nuovo sistema di transito (NCTS fase 5);
  • Esportazione di prodotti che prevedono una restituzione daziaria (rimborso ferroso e rimborso olio); 
  • L’interazione tra le nuove dichiarazioni doganali di esportazione e le dichiarazioni presentate con i messaggi non reingegnerizzati (es. IM, ET …)

Quindi i test sono limitati praticamente ai soli corrieri espresso che gestiscono esportazioni definitive “senza pretese”. 

Ma è bizzarro come l’agenzia chieda agli operatori economici di partecipare alla fase di avviso quando l’operatore economico non ha nessun potere, e non mi riferisco solo alle aziende esportatrici a anche agli operatori di settore. 

Infatti, ADM dimentica che gli operatori devono obbligatoriamente passare dalle software house, le uniche, tra l’altro, coinvolte durante gli sviluppi e che di tecnica doganale conoscono poco, che tra l’altro non aprono il servizio a tutti i clienti ma solo alcuni eletti.

Quindi si prefigura, come per l’import, una continua proroga del go live per assoluta inadeguatezza del campione testato.  

Aggiungo poi che nelle FAQ si legge che fino al termine del periodo transitorio, ad oggi fissato al 1° dicembre 2023, gli operatori economici potranno ancora utilizzare il DAE, reso disponibile dal sistema ADM e generato da AIDA sulla base delle linee guida prodotte dalla DG TAXUD, ovvero il DAE generato dal software sarà una copia ad uso interno e lo stesso dovrà essere scaricato dall’area riservata come avviene oggi.

Forse questo sistema doveva prevedere la possibilità di gestire meglio ed in autonomia i test come si faceva nel vecchio ambiente di prova e non dipendere in tutto e per tutto da programmi terzi. 

Staremo a vedere…

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