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Reingegnerizzazione export: status quo e possibile proroghe

By 30 Luglio 2023No Comments

Con una nota del 5 luglio la Dogana informa gli operatori che è possibile utilizzare il nuovo sistema in ambiente di addestramento per le esportazioni con certificati  EUR1/ATR/EURMED/EUR1 full digital e per quelle con l’indicazione di autorizzazioni Customs Decisions diverse da OPO. Il sistema è stato poi abilitato anche ad una serie di coppie di regimi non previsti in precedenza; pertanto, la panoramica di test in vista di settembre si apre notevolmente.

Sempre da metà luglio il sistema è “testabile” anche per i transiti (D) limitatamente ai T1 con ufficio di partenza e destinazione in Italia.

Il DAT in formato PDF può essere prelevato tramite il servizio “Gestione Documenti” come indicato nel manuale utente “Servizio Acquisizione Informazioni Interoperabilità – Gestione Documenti – Dichiarazioni Doganali”, e nel caso di verifica si attiva il fascicolo elettronico.

Ora, seppur la dogana continua a suggerire di testare le transazioni è il caso di ricordare che gli operatori non testano nulla se non per esplicita grazia ricevuta dalla software house. Quindi ad oggi solo pochi eletti stanno provando il sistema per i loro traffici standard quindi si prevede come per l’import un discreto caos alla partenza. Secondo le software house il sistema funziona al 30% e non con poca fatica, ma non essendo conoscitori della materia tecnica doganale ma solo di tracciati orientati alla greenlight della bolla è evidente che le problematiche si ripercuoteranno sugli operatori al primo utilizzo.

Forse è il caso di ricordare che l’export in Italia è veloce e le società che hanno i luoghi approvati emettono la dichiarazione nel momento esatto che il container è stato caricato quindi non vi sono tempi “morti” laddove il sistema in prima battuta non dovesse funzionare, e per chi sdogana in porto molte volte l’emissione delle pratiche doganali è concomitante alle chiusure navi quindi il concetto si replica.

L’export non ha tempo e non ammette ritardi, pertanto sarebbe opportuno far testare a tutti il sistema e sarebbe anche il caso che ADM la smettesse di coinvolgere solo le software house nelle dinamiche di sviluppo.

Tutto questo comunque fa presagire uno slittamento, a data da destinarsi, dell’applicazione del nuovo sistema B e D.

Ne vedremo delle belle!

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