Il 25 ottobre 2025 si è tenuta la prima riunione del Comitato per il Commercio previsto dall’Accordo di Libero Scambio (ALS) tra Unione Europea e Nuova Zelanda, alla presenza del Commissario europeo per il Commercio e la Sicurezza economica e del Ministro neozelandese per il Commercio e gli Investimenti.
L’incontro segna un passo concreto nella cooperazione tra le due economie, entrambe impegnate a promuovere uno scambio aperto, sostenibile e fondato su regole comuni.
Durante la riunione, i ministri hanno evidenziato i risultati positivi del primo anno di attuazione dell’accordo, con una crescita dell’8% nel volume complessivo degli scambi.
Nel periodo 2024-2025, il valore delle transazioni tra i due partner ha raggiunto la cifra record di 21,6 miliardi di dollari neozelandesi (circa 7,9 miliardi di euro), confermando il potenziale dell’ALS nel favorire nuove opportunità commerciali per imprese e investitori.
Entrambe le parti hanno ribadito l’impegno a rafforzare la cooperazione economica nel pieno rispetto dei principi del lavoro dignitoso e della sostenibilità ambientale.
In questa prospettiva, UE e Nuova Zelanda hanno aggiornato alcune disposizioni dell’accordo per rafforzare la protezione dei diritti dei lavoratori e promuovere un commercio più equo e responsabile.
Tra i temi affrontati, anche il commercio Māori e lo sviluppo di sistemi alimentari sostenibili, a testimonianza di un approccio sempre più inclusivo e orientato alla valorizzazione delle culture locali.
Un punto centrale dell’incontro ha riguardato il Regolamento europeo sulla deforestazione (EUDR). Le due parti hanno riconosciuto i progressi della Nuova Zelanda nella gestione sostenibile delle proprie filiere agricole e forestali, e hanno convenuto di collaborare per evitare impatti sproporzionati sul commercio bilaterale derivanti dall’attuazione della normativa UE.
La cooperazione si estenderà anche a politiche ambientali condivise, all’economia circolare e all’impegno congiunto verso gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, in vista della COP30 di Belém.
Un altro tema chiave è stato il futuro del sistema commerciale multilaterale.
UE e Nuova Zelanda hanno riaffermato il proprio sostegno all’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) e la volontà di contribuire alla sua riforma, in vista della 14ª Conferenza Ministeriale (MC14).
Tra le priorità comuni: concludere i negoziati sulle sovvenzioni alla pesca, mantenere la moratoria sui dazi per le trasmissioni elettroniche e favorire l’integrazione nell’OMC degli accordi su investimenti per lo sviluppo e commercio elettronico.
I ministri hanno inoltre riconosciuto l’importanza di assicurare catene di approvvigionamento solide e sostenibili per i materiali e i minerali essenziali, indispensabili per la transizione energetica e digitale. La collaborazione si concentrerà sullo sviluppo di progetti strategici congiunti, anche nel campo del riciclo e della raffinazione sostenibile.
Ampio spazio è stato riservato alle tecnologie digitali, con un focus sull’identità digitale e sull’uso transfrontaliero delle credenziali digitali.
A margine della riunione, il primo vertice imprenditoriale UE-Nuova Zelanda, svoltosi il 24 ottobre, ha riunito oltre 500 rappresentanti del mondo politico e imprenditoriale per discutere le nuove opportunità aperte dall’accordo. Parallelamente, sono stati istituiti i gruppi consultivi nazionali e definite le linee guida per il Forum della società civile, strumenti fondamentali per garantire un’attuazione trasparente e partecipata dell’ALS.
UE e Nuova Zelanda hanno confermato la volontà di proseguire con un dialogo costante e operativo per rendere l’accordo di libero scambio sempre più efficace e allineato alle sfide globali.
La prossima riunione del Comitato per il Commercio si terrà nella seconda metà del 2026 a Bruxelles.