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UKCA le novità del governo inglese

By 27 Giugno 2022No Comments

Dall’entrata in vigore del Brexit, il più grande spauracchio è sempre stato rappresentato dalla marcatura UKCA, non per il rispetto dei requisiti di conformità ma per l’indicazione dei riferimenti del soggetto inglese importatore in qualità di responsabile dell’immissione in commercio del prodotto sul territorio anglosassone.

Questa forzatura imponeva agli esportatori comunitari di apporre sul prodotto o sul documento accompagnatorio al prodotto, l’indirizzo del cliente che in quel momento stava richiedendo il bene e do conseguenza diventava impossibile standardizzare il processo.

Questo ha portato ad una levata di scudi sia delle associazioni di categoria inglesi che di quelle europee, spingendo HMRC a rivedere la sua posizione o almeno a prendere ancora del tempo per approfondire meglio gli obblighi delle parti.

Così, il 20 giugno, il governo inglese ha precisato che un prodotto già certificato CE prima della fine del 2022 non avrà più bisogno di essere sottoposto alla valutazione di un Approved Body britannico.

Tali prodotti, dovranno in ogni caso riportare il marchio UKCA ma saranno sottoposti alla certificazione di un ente accreditati solo nel momento in cui il certificato CE scade ovvero dopo 5 anni ( 31 dicembre 2027).

Si può considerare superata, almeno per il momento, la problematica dell’indicazione dell’indirizzo dell’importatore inglese sulla marcatura.

Si precisa che, per i prodotti immessi sul mercato a partire dal 1° gennaio 2023, sarà consentito apporre, fino al 31 dicembre 2025, la marcatura UKCA con una etichetta sul prodotto oppure su un documento accompagnatorio, come ad esempio un libretto di istruzioni.

Il governo inglese si è impegnato a diramare le specifiche di dettaglio a stretto giro.

 

 

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