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USA – CBP pubblica le istruzioni operative per l’applicazione del “Duty Offset” sui componenti automobilistici

By 5 Novembre 2025No Comments

Negli Stati Uniti, la dogana (CBP – U.S. Customs and Border Protection) ha pubblicato un nuovo messaggio nel sistema Cargo Systems Messaging Service (CSMS #66684128) che chiarisce come gli importatori di componenti automobilistici potranno beneficiare di un meccanismo di compensazione sui dazi aggiuntivi imposti ai sensi della Sezione 232 del Trade Expansion Act del 1962.
Si tratta di un aggiornamento importante per tutte le imprese che esportano verso il mercato americano nel settore automotive, perché introduce una procedura operativa che permette di ridurre, entro determinati limiti, il peso dei dazi addizionali applicati dal governo USA.

Il percorso che ha portato a questo nuovo sistema di “Import Adjustment Offset” è iniziato nel marzo 2025, quando il Presidente degli Stati Uniti ha firmato la Proclamazione 10908, imponendo un dazio addizionale del 25% ad valorem su determinate importazioni di parti automobilistiche.
Successivamente, con la Proclamazione 10925 del 29 aprile 2025, è stato introdotto un meccanismo di compensazione che consente agli importatori di ridurre, in parte, l’onere dei dazi 232. Le modalità di gestione di questo credito sono state definite dal Department of Commerce a giugno dello stesso anno, mentre la Proclamazione 10984 del 17 ottobre 2025 ha esteso la misura ad altre categorie di veicoli e componenti, come i mezzi pesanti e gli autobus.

In sostanza, a partire dal 3 novembre 2025, il sistema doganale elettronico americano (ACE – Automated Commercial Environment) permetterà di gestire in modo automatico il “duty offset”, rendendo possibile la compensazione dei dazi direttamente in fase di dichiarazione doganale.

La compensazione può essere richiesta solo dagli importatori che abbiano ricevuto un’autorizzazione formale dal Dipartimento del Commercio (DOC).
Il credito, chiamato “Import Adjustment Offset”, può essere utilizzato esclusivamente per ridurre l’importo dei dazi Section 232 sulle parti automobilistiche e solo entro il limite concesso dal DOC.

Per i componenti provenienti da Giappone, Regno Unito e Unione Europea, la CBP chiarisce che il dazio totale applicato combina il dazio ordinario di colonna 1 e quello aggiuntivo della Sezione 232.
In questi casi, l’importatore potrà compensare solo la parte relativa al dazio 232, non quella derivante dalla tariffa di base.

Ad esempio, se un componente auto proveniente dal Regno Unito (classificato al codice HTSUS 9903.94.32) è soggetto a un dazio complessivo del 10%, solo la differenza tra quel 10% e il dazio di colonna 1 potrà essere oggetto di offset.

Per le merci provenienti da tutti gli altri Paesi, l’importatore continuerà a utilizzare le voci HTSUS 9903.94.05 o 9903.94.07, indicando zero come importo dazio per il capitolo 99.
Nel caso invece di Giappone, Regno Unito e UE, dovranno essere utilizzate le voci 9903.94.43, 9903.94.45, 9903.94.32, 9903.94.33, 9903.94.53 o 9903.94.55, anch’esse con dazio pari a zero per il capitolo 99, ma indicando regolarmente l’importo del dazio ordinario sulle voci dei capitoli 1–97.

Per poter applicare il credito, l’importatore deve indicare nella dichiarazione doganale il numero di licenza di compensazione rilasciato dal DOC, inserendolo nel campo dedicato (“Importer Additional Declaration”, record 54, Type Code 11).
Il formato è semplice: AANNNNNN, dove le prime due lettere identificano la serie alfabetica e le sei cifre successive il numero della licenza.

È importante sottolineare che, anche in presenza della compensazione, la merce rimane comunque “soggetta” ai dazi della Sezione 232: il meccanismo non esclude l’obbligo, ma ne riduce l’impatto economico.

Il messaggio CBP chiarisce anche che gli importatori che dichiarano le parti auto con una licenza di offset non sono soggetti ad altre misure tariffarie legate ai dazi Sezione 232 su acciaio, alluminio, rame o legno, né alle tariffe Reciprocal IEEPA o a quelle relative a Canada, Messico, Brasile e petrolio russo/indiano.
Per alcune di queste misure è comunque necessario indicare i codici di esenzione appropriati del capitolo 99.

La CBP consente inoltre agli importatori di presentare una Post Summary Correction (PSC), ossia una correzione successiva alla presentazione della dichiarazione doganale, per recuperare i dazi 232 già versati su importazioni passate, applicando retroattivamente il meccanismo di offset secondo le istruzioni ora pubblicate.

Sebbene si tratti di un intervento apparentemente tecnico, l’introduzione del Duty Offset rappresenta un passo importante nella gestione dei dazi americani sulle parti automobilistiche.
Permette infatti alle imprese di ridurre in modo controllato l’impatto delle tariffe imposte dalla Sezione 232, in un contesto di commercio internazionale che resta complesso e in costante evoluzione.

Per le aziende europee e giapponesi del settore automotive che esportano negli Stati Uniti, è essenziale comprendere come utilizzare correttamente questo meccanismo e verificare se si possiede o si può ottenere la licenza di offset. Una gestione accurata della dichiarazione doganale diventa dunque fondamentale per evitare errori, ritardi e dazi non dovuti.

C-Trade monitora costantemente l’evoluzione delle misure tariffarie USA-UE e affianca le imprese nella corretta applicazione delle normative doganali internazionali, dalla classificazione all’origine, fino alle procedure di rimborso o compensazione dei dazi

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