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Valore doganale: aggiornato il Compendio UE 2025. Rilevano anche i costi ETS

By 17 Febbraio 2026No Comments

Con avviso del 20 gennaio 2026, la Direzione Dogane – Ufficio Origine e Valore – ha informato della pubblicazione, da parte della Commissione Europea (3 dicembre 2025), della versione aggiornata 2025 del Compendio sul valore doganale

Tra le novità di maggiore interesse operativo figura il nuovo commento n. 20, dedicato all’impatto delle quote di emissione ETS sulla determinazione del valore in dogana.

Il tema affrontato riguarda le quote di emissione previste dall’European Emission Trading System (ETS) – disciplinato dalla Direttiva 2003/87/CE e successive modifiche – acquistate dalle compagnie marittime che effettuano trasporto di merci verso il territorio doganale dell’Unione, in particolare con navi di stazza superiore a 5.000 tonnellate.

La questione è se tali costi incidano o meno sul prezzo effettivamente pagato o da pagare ai fini della determinazione del valore doganale secondo il metodo del valore di transazione (artt. 70 e 71 CDU).

L’articolo 71, paragrafo 1, lettera e), del Codice Doganale dell’Unione stabilisce che, nel determinare il valore in dogana, devono essere aggiunte al prezzo pagato o da pagare anche le spese di trasporto fino al luogo di introduzione delle merci nel territorio doganale dell’UE.

Nel nuovo commento, la Commissione adotta un’interpretazione ampia del concetto di “spese di trasporto”, ricomprendendo tra queste anche i costi sostenuti dalla compagnia marittima per l’acquisto delle quote di emissione ETS. Ne consegue che tali oneri, laddove riflessi nel prezzo del trasporto addebitato all’importatore, devono essere considerati ai fini della corretta determinazione del valore in dogana.

La novità assume rilievo concreto per:

  • importatori che acquistano merci con resa che include il trasporto fino al punto di introduzione nell’UE;
  • operatori che determinano il valore in dogana secondo il metodo del valore di transazione;
  • imprese coinvolte in traffici marittimi soggetti alla disciplina ETS.

L’inclusione dei costi ETS nella nozione di spese di trasporto può determinare:

  • un incremento del valore imponibile doganale;
  • conseguente aumento dei dazi;
  • effetti indiretti anche sull’IVA all’importazione, calcolata sul valore in dogana.

Alla luce dell’aggiornamento del Compendio, diventa essenziale analizzare con attenzione:

  • la struttura dei costi di trasporto fatturati;
  • le clausole Incoterms applicate;
  • l’eventuale ribaltamento degli oneri ETS nel nolo marittimo.

In un contesto in cui le politiche ambientali incidono sempre più sui costi logistici, il coordinamento tra area commerciale, logistica e funzione doganale diventa strategico per evitare errori nella dichiarazione del valore.

L’aggiornamento del Compendio 2025 conferma ancora una volta come il valore doganale non sia un concetto statico, ma strettamente legato all’evoluzione normativa e ai nuovi costi che incidono sulle catene di approvvigionamento globali.

Per una verifica puntuale dell’impatto ETS sulle vostre importazioni, il team C-Trade è a disposizione.

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